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Provincia

Tangenziale di Sezzadio, annullata la conferenza dei servizi. Comitati: 'segno di debolezza'

Annullata la conferenza dei servizi in programma per questa mattina, venerdì 3, relativa alla realizzazione della nuova tangenziale richiesta dalla ditta Riccoboni. I comitati non mollano: 'La nostra lotta non si fermerà fino a quando questo progetto non verrà definitivamente cancellato'
PROVINCIA - La conferenza dei servizi che avrebbe dovuto tenersi questa mattina, venerdì 3, per discutere la realizzazione della nuova tangenziale di Sezzadio richiesta dalla Riccoboni Holding è stata annullata. Un (altro) rinvio che viene visto dai comitati di base della Valle Bormida come 'un evidente segno di debolezza da parte della Provincia e dei suoi tecnici che, grazie al lavoro dei Comitati, di migliaia di cittadini e di 25 sindaci, non riescono a chiudere la partita a favore della ditta proponente'.

La conferenza era già stata posticipata lo scorso 29 novembre a seguito delle esondazioni del fiume Bormida di pochi giorni prima. Esondazioni che hanno poi spinto il Comune di Sezzadio a chiedere alla Regione lo stato di calamità in base all'applicazione della procedura prevista dall'art. 9Bis della Legge Regionale 56/77 seconda la quale possono essere adottati provvedimenti 'di inibizione e sospensione anche di opere in corso di realizzazione (...), nonché la costruzione di opere pubbliche o private nelle aree colpite da gravi calamità naturali'. Istanza, però, che a Torino hanno negato, ritenendo la richiesta dell'amministrazione sezzadiese 'incosistente'. Ad ogni modo, i comitati non abbassano la guardia ed anzi sono pronti a dare ancora dura battaglia.

“La mobilitazione dei cittadini non si è mai fermata negli ultimi 5 anni e continuerà ad oltranza fino a quando non si scriverà la parola fine a questo progetto assurdo e crimìnale. Continueremo ad informare i cittadini – si legge nel comunicato diramato dai comitati anti discarica - e ad allargare la nostra lotta indirizzandola sempre di più contro i politici e gli Enti che dovrebbero tutelare l’interesse pubblico e che invece stanno da anni tutelando quello di un’azienda privata inquisita ed a cui si vuole consegnare le chiavi della riserva d’acqua futura dell’alessandrino e presente della Valle Bormida. La nostra lotta in difesa dell’acqua e della salute sarà sempre più forte e determinata e non si fermerà fino a quando questo progetto non verrà definitivamente cancellato e si deciderà di tutelare la falda acquifera da futuri insediamenti pericolosi sul territorio”.

Nel frattempo, nelle ultime settimane, in tanti tra i cittadini della Val Bormida hanno aderito all'iniziativa 'Adotta uno striscione'. Slogan a difesa della falda acquifera impressi su lenzuola esposte alle finestre e sui balconi delle abitazioni per ribadire l'unione del territorio nella lotta alla discarica e alla tangenziale di Sezzadio.

3/03/2017
Alessandro Francini - redazione@alessandrianews.it

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