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Alessandria

Alessandria città universitaria? "Servono ancora passi in avanti per diventarlo"

Un Consiglio comunale tematico che si inserisce nell’ambito del programma celebrativo per l’850° anniversario della fondazione della Città di Alessandria: Alessandria da città con l'Università a città universitaria. Oltre ai membri del Consiglio comunale di oggi, anche i consiglieri ad honorem e i rappresentanti dell'Università del Piemonte Orientale. Con uno sguardo a quanto è stato fatto e a quanto c'è però ancora da fare...
 ALESSANDRIA -  Alessandria è una città con l'Università, oppure è una “città universitaria”? Sicuramente lo vuole diventare. Questo era il tema del Consiglio Comunale convocato invitando non solo i consiglieri in carica, ma anche quelli ad honorem ossia che in passato hanno esercitato questo importante ruolo istituzionale. Un Consiglio comunale “tematico” che si inserisce nell’ambito del programma celebrativo per l’850° anniversario della fondazione della Città di Alessandria (1168-2018) curato dal Comitato Promotore “Alessandria 850” che aveva come obiettivo sottolineare l’importanza dell’insediamento universitario in Alessandria in occasione del 20° anniversario dell’U.P.O, l’Università del Piemonte Orientale.

Alla presenza del Magnifico Rettore “uscente” dell’Università del Piemonte Orientale prof. Cesare Emanuel, del Magnifico Rettore “entrante” prof. Gian Carlo Avanzi, dei Direttori dei Dipartimenti universitari dell’U.P.O. ossia il prof. Salvatore Rizzello, il prof. Leonardo Marchese, il prof. Marco Krengli, il prof. Davide Maggi e il prof. Luigi Battezzato, insieme a molti altri autorevoli rappresentanti si è cercato di ripercorrere quello che è stato fatto in questi anni, con una crescita esponenziale degli iscritti, come è stato ricordato nella sua ultima presenza “pubblica” come Rettore il professor Emanuel. “In questi venti anni di attività, l’U.P.O. ha visto laurearsi un numero veramente ingente di studenti appartenenti in buona parte al territorio del Piemonte Orientale e di Alessandria e provenienti in molti casi da famiglie dove non c’erano stati, prima di loro, altri laureati. Inoltre negli ultimi sei anni, l’U.P.O ha quasi raddoppiato il proprio numero di studenti iscritti e l’offerta formativa per Alessandria vede coinvolti sei dei sette Dipartimenti attivi attualmente”. Che ha ricordato il contributo allo sviluppo dell'Università del Piemonte Orientale in questi anni da parte dell'amministrazione, delle istituzioni e delle Fondazioni Bancarie, senza negare però “che ci sono ancora questioni che meritano attenzione per dare veramente significato alla realtà di Alessandria quale 'città universitaria'”. Che sono: l'implementazione dei collegamenti di interscambio viario e ferroviario tra le tre città sedi dell’U.P.O (Alessandria, Novara e Vercelli) e di interazione, “come se fossero 3 quartieri di una stessa città” e il potenziamento dei servizi per il Diritto allo Studio, valorizzando sempre di più l’offerta delle residenze universitarie”. 

Insomma “abbiamo messo le basi per essere una città universitaria. Ora bisogna crederci e se lo si vuole è possibile”
sono state le parole in chiusura del rettore uscente.

Ed è su molte delle problematiche ancora esistenti che si è soffermato anche il nuovo rettore, il professor Gian Carlo Avanzi. “Avere una università non significa essere città universitaria. Credo si debba fare ancora qualche passo in avanti per essere tale”. E così oltre alla questione “trasporti” che sottolinea l'importanza di trovare una soluzione in breve tempo all'interscambio, viene posto anche il problema della “ospitalità” e della necessità della città di adattarsi se vuole tenere sul proprio territorio gli studenti, che sono l'elemento “centrale”. Proprio per la centralità dei protagonisti dell'università, gli studenti, è necessario anche “un approccio formativo diverso, che si adegua ad un mondo che cambia e che deve essere sempre più vicino e legato al mondo del lavoro”. Questa sembra essere l'Università di domani, quella del nuovo rettore Avanzi.

Che si trova però a dover affrontare “ferite” ancora aperte e portate alla memoria dal professor Salvatore Rizzello, intervenuto insieme agli altri direttori dei dipartimenti dell'Upo. “Una questione da risolvere in fretta è quella degli spazi, con lo spostamento del Museo del Cappello, che è in una situazione di blocco. Così come la rampa di accesso per le persone con disabilità: sarà una delle prime cose da fare”. Rizzello parla della “collaborazione” come strumento per andare verso una “Alessandria città universitaria” in grado di “aprirsi, confrontarsi e costruire insieme” principio alla base dell'idea di far “dialogare” tra loro la biblioteca di palazzo Borsalino oggi sacrificata e la vicina biblioteca civica comunale.

Cosi da “fare arrivare qualche risultato in più e poterci davvero definire città universitaria”. Sono le parole di Antonio Maconi del Comitato promotore per gli 850 anni di Alessandria. Al quale c'è chi ha chiesto - vista l'occasione - di promuovere gli Stati Generali della città di Alessandria. L'idea comune è quella di guardare all'università come ad una “occasione” per Alessandria, come qualcosa da lasciare a chi dovrà festeggiare i 900 anni....”lasciargli una città universitaria”. Non solo quindi per la presenza dell'università, ma per tutta quella serie di servizi che gli ruotano intorno e che la rendono centrale per tutta la città, per il suo miglioramento.

Una visione di una Alessandria e di una università di domani, fortemente legate tra loro. Il tutto contornato dalla inaugurazione di una tela appositamente realizzata per gli 850 anni di Alessandria dal maestro di fama internazionale Alzek Mischeff, intitolata “Evviva Alessandria”. Una tela — un acrilico su tela di cm. 265 x 265 - opera di Alzek Mischeff, nato nel 1940 a Dupniza, in Bulgaria, da cui è fuggito nel 1971 per raggiungere a piedi l’Italia. Che oggi vive ad Acqui Terme. Il dipinto, che è stato posizionato su una delle pareti della Sala del Consiglio Comunale, è stato realizzato dall’artista, acquisito dal Gruppo Amag e, a sua volta, donato all’Amministrazione Comunale.
17/10/2018

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