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Alessandria

Approvato il decreto Sicurezza: cosa cambierà in città?

Con il decreto voluto dal ministro Salvini verranno introdotti alcuni strumenti in più a disposizione del sindaco e della Polizia Locale, dalla sperimentazione su "armi a impulsi elettrici" alla guerra all'esercizio molesto dell'accattonaggio, con un giro di vite rispetto alle occupazioni abusive. Cuttica: "buone notizie, ma stiamo già facendo bene"
ALESSANDRIA - Il decreto Sicurezza voluto dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini è stato convertito in legge e porta con sé alcuni strumenti in più a disposizione di sindaci e forza di Polizia Locale.

Per la nostra città, che è capoluogo di provincia, si partirà per esempio con la sperimentazione legata all'utilizzo di "armi a impulsi elettrici" (tipo i taser già in dotazione alla forza di Polizia statunitensi) da utlizzare in caso di bisogno: "è una buona novità - commenta Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sindaco di Alessandria - perché penso che in alcuni casi possa rappresentare una proposta meglio proporzionata alla situazione. Se un agente si trova a rischio di ricevere un'aggressione è meglio che spari un impulso elettrico rispetto a un colpo di pistola tradizionale". 

La novità più significativa contenuta nel provvedimento ormai diventato legge per il Primo Cittadino è però forse quella legata all'art. 18, vale a dire le "Disposizioni in materia di accesso al CED interforze da parte del personale della polizia locale", cioè la possibilità da parte degli agenti della Polizia Municipale di consultare in tempo reale il database delle Forze dell'Ordine durante i controlli sul territorio, così da meglio identificare le persone che vengono fermate: "ad oggi questo non era possibile e poteva compromettere un controllo migliore del territorio, dato dal fatto che non si avevano informazioni complete sui soggetti che venivano fermati - spiega il primo Cittadino - contento anche dell'introduzione del delitto di esercizio molesto dell'accattonaggio, come ora riportato nell'articolo 669-bis del codice penale: "Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, chiunque esercita l'accattonaggio con modalita' vessatorie o simulando deformita' o malattie o attraverso il ricorso a mezzi fraudolenti per destare l'altrui pieta' e' punito con la pena dell'arresto da tre a sei mesi e con l'ammenda da euro 3.000 a euro 6.000. E' sempre disposto il sequestro delle cose che sono servite o sono state destinate a commettere l'illecito o che ne costituiscono il provento". 

"In realtà - sottolinea Cuttica - noi siamo soddisfatti dei risultati che siamo stati già capaci di ottenere con gli strumenti a disposizione finora, abituati come siamo a 'fare legna con il fuoco che c'è'. I controlli su determinate zone non sono mancati, e mi riferisco in particolare al tanto discusso piazzale Berlinguer, una delle aree più calde della città in tema di rischi per la sicurezza, e questo è stato possibile grazie a una certa armonia di controllo fra le diverse forze di Polizia del territorio che hanno attenzionato la zona con intelligenza e utilizzando modalità sofisticate di sorveglianza. Ora con l'introduzione di un'importante videosorveglianza speriamo di aggiungere un elemento di deterrenza". 

L'altra area più problematica della città è probabilmente quella dei Giardini Pubblici fronte stazione: "per la quale lavoriamo perché ci sia un presidio della Polizia Municipale costante, mentre su altre aree meno problematiche ma comunque da controllare - precisa il Primo Cittadino - abbiamo messo in campo i volontari della polizia municipale, così da garantire una presenza pur avendo poche forze di polizia a disposizione". 

Per il sindaco i controlli devono essere però estesi a 360 gradi e non concentrarsi solamente sulla popolazione straniera: "è giusto che chi è ospitato qui e compie un reato venga mandato via, ma voglio sottolineare come l'attenzione è rivolta in egual misura agli italiani che delinquono. Penso per esempio ai recenti fatti di cronaca collegati a chi sfruttava gli stranieri negli campi pagandoli una miseria". 

Il nuovo decreto prevede anche una stretta sulle occupazioni abusive, con un aggravamento della posizione per chi occupa e la richiesta alle forze di governo locali di interventi più stringenti per liberare gli spazi presi con la forza e senza permesso. 
5/12/2018

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