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Alessandria

Aral riesce a prendere tempo. Per l'affitto: "offerta più alta del canone entro il 6 luglio"

Assemblea fiume dei sindaci di Aral che si è chiusa con la votazione da parte del solo Comune di Alessandria (che ha maggioranza quote) della proposta di affitto del ramo d'azienda e pre concordato. Intanto però sospiro di sollievo perché è slittata al 20 luglio l'udienza in Tribunale e quindi si ha più tempo: per chi vorrà davvero fare una proposta secondo il criterio "dell'offerta più alta sul canone d'affitto" c'è tempo fino al 6 luglio....
 ALESSANDRIA - Tra tutte le crisi che sta vivendo, almeno questa volta una buona notizia per Aral, che riesce ad ottenere più tempo per tutta la procedura, prima dell'affitto di ramo d'azienda e poi di pre concordato preventivo da presentare al Tribunale, grazie allo slittamento dell'udienza del 27 giugno dei crediti di Solero Scarl. Udienza che rappresentava per il tentativo di salvataggio messo in piedi dal Comune di Alessandria, in particolare dal lavoro dell'assessore Paolo Borasio, una data “limite”. Ora per Aral c'è un mese per tentare di restare a galla, con l'udienza il 20 luglio.

“Per la manifestazione di interesse si è mantenuta la scadenza del 26 giugno” visto che per le eventuali candidate (che oggi sono 4 tra cui Amag Ambiente e la Koster insieme alle altre due aziende che vantano crediti per 4 milioni di euro) a partecipare si tratta di richiedere solo la documentazione per valutare se mettersi in gioco. “Poi – come ha spiegato l'assessore Borasio – per chi fosse davvero interessato a fare una proposta ci sarà tempo fino al 6 luglio per riuscire entro il 10 del mese ad avere il contratto dell'affitto di ramo d'azienda pronto”. Oltre a tutti i paletti che saranno inseriti per chi vorrà partecipar, tra cui il passaggio di tutti i dipendenti, come metro di valutazione si è deciso per “l'offerta più alta sul canone d'affitto”. Su questo si baserà quindi lo gara.

Ed è proprio di questo che si è discusso ieri sera, 18 giugno, nella “assemblea fiume” dei soci sindaci di Aral. “Ora l'iter è pre determinato, con un po' di tempo in più per respirare” ha aggiunto Borasio. Posizioni diverse tra i comuni: nessuno è riuscito a portare l'atto di indirizzo in Consiglio comunale, come ha fatto invece Alessandria. Quindi nessuno degli altri comuni ha deliberato. E nessuno ha quindi partecipato alla votazione, lasciando Alessandria a fare la proposta e poi a votarsela da sola (è socio di maggioranza). Alcuni hanno poi sollevato perplessità, come Solero e Quargnento che oggi con Aral “compensano” crediti e debiti e che magari non sarà più fattibile in futuro una volta che l'affitto andrà in altre mani. Oppure Valenza che ha proposto di affacciarsi su Casale per “chiedere aiuto” nella crisi locale dei rifiuti. Ma ora la soluzione, che deve comunque fare i conti con il poco tempo, è quella che deve evitare il fallimento di Aral.

Ora con più tempo a disposizione e un iter prestabilito si deve pensare a questa fase “transitoria”, in attesa con calma di rivedere la proposta definitiva di concordato preventivo da sottoporre al Tribunale. Ma per la quale ci sono sei mesi di tempo....e di lavoro.
19/06/2018

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