Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Alessandria

Bando periferie: futuro incerto per Alessandria. E cresce la tensione in tutta Italia

Il Comune aveva già acceso un mutuo da 1 milione e 400 mila euro presso la Cassa Depositi e Prestiti che ora spera gli venga rimborsato dal Governo. Intanto, essendo in 70esima posizione, Alessandria non ha certezza che il suo "Marengo Hub" per il quale sulla carta è tutto pronto ci saranno in futuro risorse sufficienti. Scontro fra Lega, M5s e Pd sulle responsabilità
ALESSANDRIA - Il Parlamento, con un provvedimento del Governo votato all'unanimità, ha stoppato per due anni il cosiddetto "Bando Periferie", una serie di finanziamenti a Comuni in tutta Italia per riqualificare spazi cittadini bisognosi di recupero dal degrado. Alessandria aveva concorso a quel bando ottenendo la promessa di un contributo pari a 18 milioni di euro, che sarebbe giunto a saldo alla fine dei lavori.

Per avviare i primi interventi l'amministrazione Cuttica aveva così avviato un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti, pari a 1 milione e 400 mila euro: ora che i 18 milioni non verranno più erogati da parte dello Stato (almeno per i prossimi 2 anni) resta da capire se, come pare dalle prime dichiarazioni giunte da Roma, sarà lo stesso Parlamento a garantire il rimborso dei mutui accesi o se resteranno comunque in capo a Palazzo Rosso. 

Sul tema intanto si è scatenata a livello locale in tutta Italia una certa bagarre, che ha scaldato i toni anche in città. Nel pomeriggio di giovedì ha preso la parola ufficialmente anche il primo cittadino, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, con il lungo comunicato che riportiamo in maniera integrale. 

Dichiarazione del Sindaco sulla questione “Bando Periferie” 
e Progetto “Marengo HUB - Da Periferia a Comunità”

A seguito del recente provvedimento del Governo, inserito nel testo del cosiddetto "mille proroghe", che riguarda la questione del Bando nazionale per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città (varato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 dicembre 2016) per il quale Alessandria ha presentato il progetto denominato “Marengo HUB - Da Periferia a Comunità” — approvato con la sottoscrizione, lo scorso 10 gennaio, di una specifica Convenzione disciplinante i rapporti con i reciproci impegni tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Comune di Alessandria — il Sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

«I Cittadini, i Comuni, i Sindaci debbono devono nuovamente ringraziare il P.D. , Renzi e la sua squadra per gli effetti di un modo di fare politica e amministrazione scenografico che lascia amare eredità.
La vicenda dell’emendamento al “decreto mille proroghe” approvato all’ unanimità dall’Aula del Senato se, da un lato, rassicura le Amministrazioni locali sull’avvio di un nuovo corso con un Governo ligio e rispettoso delle leggi e delle sentenze della Corte Costituzionale, dall’altro apre una delicata vicenda che riguarda anche la Città di Alessandria per il progetto “Marengo Hub” ovvero un progetto di riqualificazione dell’area di Marengo e di Spinetta che prevede interventi per oltre 30 milioni di euro di investimenti, con un finanziamento di circa il 60% da parte dello Stato (18 milioni di euro).
Alessandria, in buona fede, ha sottoscritto la Convenzione e attivato le procedure progettuali, comunque costose, che oggi ci dicono effettuate su fondi inesistenti o assolutamente inutilizzabili in quanto derivanti da atti incostituzionali (ossia il “Bando Periferie”).
Si tratta di un altro “corto-circuito” legislativo, come quello per cui se Alessandria paga i debiti sanciti dalle procedure del dissesto (vedi Cissaca), automaticamente si trova nelle condizioni di sforare il Patto di stabilità e subisce tutte le vessazione di un Comune “non-virtuoso”, dovendo ad esempio interrompere nella sostanza tutte le azioni di investimento.
Alessandria vuole solo pagare i propri debiti con fondi già accantonati e vincolati a quei pagamenti, ma se lo fa “sfora”.
Alla luce di tutto questo e dei vari interventi delle forze politiche cittadine, come Sindaco mi domando se in questo momento vi sia coerenza tra gli esponenti locali e quelli nazionali.
Nel concreto: esistono due PD diversi? Quello parlamentare che vota l’emendamento con il quale si posticipa la partita del bando delle periferie per la quota eccedente i primi 24 Comuni finanziati e quello di alcuni esponenti cittadini e consiglieri comunali che su tale inevitabile decisone – ribadisco votata anche dal PD in parlamento — devono per forza di cose o per ignoranza costruire la loro solita e delirante strumentalizzazione?
Se, da una parte, ci vedremo costretti a posticipare i lavori previsti sull’asse Alessandria-Spinetta, d’altra parte, forse è meglio che il problema sia emerso oggi a fronte di un impegno finanziario del Comune già avviato, ma fortunatamente limitato alle sole fasi progettuali.
Al contempo, sottolineo come questo “alleggerimento temporaneo” ci ponga nelle condizioni e ci garantisca la possibilità di affrontare con più tranquillità i progetti oggi in cantiere dell’Amministrazione, recuperando le risorse necessarie al cofinanziamento per le procedure relative al Bando regionale per la riqualificazione del commercio — vinto dal nostro Comune grazie alla operosità dell’ex-assessore Molinari – che ricordo prevede solo un cofinanziamento al 30% da parte della Regione e, per altro verso, per i progetti relativi ai fondi europei Por Fesr.
Tuttavia, da Sindaco della Città, se devo porre l’accento su provvedimenti assolutamente prioritari e strategici, al fine di poter creare le condizioni di serenità e di certezza per poter programmare il futuro di Alessandria senza “trappole amministrative” pericolose, credo sia assolutamente prioritario, urgente e strategico il provvedimento legislativo volto ad eliminare il pericolo di sforamento del Patto di stabilità in caso di pagamento dei debiti pregressi attraverso fondi di bilancio comunali già debitamente messi da parte e vincolati.
Insomma, occorre superare il paradosso legislativo per il quale un Comune — il nostro Comune di Alessandria — per poter sopravvivere come tutti gli altri, non debba pagare i debiti con i soldi che ha già messo da parte!
Per ciò che riguarda il “Bando delle Periferie”, prendo atto delle decisioni del Parlamento e sono fiducioso degli impegni assunti dal Governo anche attraverso le parole dell’Onorevole Ricardo Molinari, che lo stesso sarà rifinanziato correttamene.
Alessandria ha fiducia nel Governo attuale e sa che anche Marengo e Spinetta non resteranno deluse».

Sulla questione era intervenuta poche ore prima anche Susy Matrisciano, Portavoce M5S al Senato eletta proprio sul nostro territorio: "Oggi le prime pagine dei giornali, specialmente quelli online, sono occupate dalla notizia del congelamento dei fondi destinati al bando periferie. Cerchiamo però di fare un po' di chiarezza...
Il Governo è intervenuto per dare attuazione alla sentenza della Corte costituzionale n. 74 del 2018. Abbiamo pertanto garantito immediata finanziabilità per i primi 24 progetti che hanno ricevuto un punteggio superiore a 70/100. Ma, vista la necessità di rispettare la sentenza della Consulta, è stato necessario intervenire per analizzare i restanti progetti e valutare quali abbiano davvero una funzione di rilancio per le periferie. In ogni caso le spese progettuali già sostenute verranno rimborsate. Va comunque sottolineato che il bando per le periferie era stato finanziato dal precedente Governo per metà dell’importo complessivo. Si trattava quindi di mere promesse più che di risorse messe realmente a disposizione. Con tale strumento, inoltre, si è tolto ai sindaci il diritto di scegliere come usare le risorse come affermato dalla Corte Costituzionale. Abbiamo perciò deciso di utilizzare le risorse stanziate per le convenzioni negli anni 2018 e 2019 non solo per alcuni dei progetti dei Comuni capoluogo che hanno partecipato al Bando, ma per tutti gli 8.000 Comuni d’Italia, al fine di consentire alle tante amministrazioni comunali con avanzi di amministrazione di poterli utilizzare immediatamente per investimenti in opere pubbliche, secondo un criterio di premialità e di equità e rispetto di principi costituzionali.
Siamo convinti che i progetti non siano tutti uguali: è necessario distinguere tra i Comuni che hanno dato avvio a progetti già esecutivi e su cui si è già investito per il rilancio delle periferie e chi invece utilizza questo fondo al solo scopo di creare progetti di facciata. Ci lascia esterrefatti che il Pd, responsabile delle politiche di tagli e del crollo degli investimenti pubblici, accusi l’attuale governo che ha invece sbloccato risorse altrimenti ferme e ha esteso enormemente la platea a tutti gli 8.000 Comuni. Gli attacchi ricevuti si trasformano comunque in un boomerang perché l’emendamento 13.2 che ha istituito il nuovo Fondo è stato votato all’unanimità da tutte le forze politiche, anche dallo stesso Partito Democratico e dal senatore Matteo Renzi". 

Sempre da esponenti del territorio è da registrare il botta e risposta fra l'alessandrino Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera della Lega, che ha attaccanto pesamente il Pd, e Rita Rossa, ex sindaco di Alessandria ed esponente del Partito Democratico, che proprio a Molinari ha indirizzato una controreplica, affidata al suo profilo Facebook. 
 
Così scrive Riccardo Molinari capogruppo alla Camera della Lega: "Sul bando periferie occorre fare chiarezza. Il Pd di Renzi ha promesso soldi che non poteva spendere. A dirlo è la sentenza numero 74/2018 della Corte Costituzionale di aprile, che dichiara incostituzionale il comma della finanziaria del 2016 che prevedeva fondi per la seconda parte dei comuni finanziati. Quindi, i primi 24 comuni sono stati finanziati regolarmente, quelli del secondo giro no. E' chiaro allora che si è trattato di un'operazione spot del Pd prima delle elezioni. Per rimediare a questa presa in giro del precedente governo e sulla base della sentenza della Corte Costituzionale, con l'emendamento votato all'unanimità dal Senato, abbiamo liberato 2 mld di euro (prima bloccati dal Pd con l'assurda austerity imposta dalla legge di bilancio). Finalmente quindi tornerà ad esserci possibilità di spesa per tutti i comuni che hanno saputo ben amministrare, non solo per quelli del bando, i quali, comunque, avranno coperture per i primi impegni presi e anche per altre opere. Allo stesso tempo si tiene viva la graduatoria del bando periferie spostandone il finanziamento al 2020, per trovare risorse reali e spendibili e non inesistenti, con cui realizzarlo legalmente. In sintesi, il Pd locale con le sue polemiche strumentali mente, mentre quello in Parlamento, conoscendo la questione, per salvare la faccia ha votato l'emendamento".

E questa è la replica di Rita Rossa: "Caro Riccardo Molinari, capisco che per dovere d'ufficio tu debba difendere la tua ditta ma quello che sostieni è un modo un po' semplicistico per occultare un taglio pesante al recupero delle periferie. Le periferie a cui Salvini e voi tutti avete promesso attenzione furono oggetto di una programmazione di politiche condivise fra il Governo Renzi e Gentiloni e l'Anci guidata da Pierò Fassino con la contrattazione di fondi stanziati nel bilancio dello Stato, con convenzioni sottoscritte con ogni Comune e registrate alla Corte dei Conti, progetti concreti, già elaborati. Il vostro governo li ha tagliati. Semplice. Ora se la progettazione di aree degradate vi fosse stata a cuore i soldi per il recupero non sarebbero stati messi in discussione, tanto più che proprio in campagna elettorale, e proprio nelle periferie, Salvini, e tu stesso, avete promesso più soldi. Ora entrano in campo i Comuni; mi aspetto che il Sindaco di Alessandria difenda la città e i progetti già in essere se è il caso anche contro il suo "capitano" al governo. Per ora la Lega ha lavorato contro Alessandria, poi si vedrà. Speriamo che si torni in Parlamento e prevalga il buon senso".
10/08/2018

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Alessandria-Robur Siena 1-1, le foto di Gianluca Ivaldi
Alessandria-Robur Siena 1-1, le foto di Gianluca Ivaldi
Festival Adelio Ferrero 2018, intervista a Roberto Lasagna e Barbara Rossi
Festival Adelio Ferrero 2018, intervista a Roberto Lasagna e Barbara Rossi
La Notte dei Ricercatori 2018
La Notte dei Ricercatori 2018
Festa a 4 zampe a Cascina Rosa
Festa a 4 zampe a Cascina Rosa
Operazione Borderline
Operazione Borderline
Alecomics 2018: i vostri scatti!
Alecomics 2018: i vostri scatti!
Per un'Europa senza muri: presidio e corteo per una cultura dell'accoglienza e dell'integrazione
Per un'Europa senza muri: presidio e corteo per una cultura dell'accoglienza e dell'integrazione
Alessandria-Genoa 0-4. Le foto di Gianluca Ivaldi
Alessandria-Genoa 0-4. Le foto di Gianluca Ivaldi
Maltrattamenti e insulti in una scuola dell'infanzia: il video che incastra le due maestre
Maltrattamenti e insulti in una scuola dell'infanzia: il video che incastra le due maestre
Ponti Alessandrini: per non piangere domani su ciò che andava fatto ieri
Ponti Alessandrini: per non piangere domani su ciò che andava fatto ieri