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Alessandria

Bilancio 2016: l'opposizione boccia gli "ancora troppi debiti"

Il rendiconto 2016 approda in Consiglio comunale. A fine consigliatura si tirano le somme: “si chiude con 34 milioni di avanzo. Migliorano i crediti ancora da riscuotere e diminuiscono le spese”. Ma dai banchi dell'opposizione arriva la “bocciatura”: “276 milioni di debiti ancora. E pochi investimenti”
 ALESSANDRIA - Il bilancio consuntivo 2016 approda in Consiglio comunale a fine mandato dell'amministrazione comunale di Rita Rossa. E si tirano quindi le somme. Come scritto nella relazione dei Revisori dei Conti che hanno accennato in commissione Bilancio, “per la situazione patrimoniale il bilancio chiude con un avanzo di 34 milioni, senza considerare la disapplicazione del disavanzo 2011” (quello del dissesto, ndr). Si tratta di un avanzo già del tutto “destinato”, che non lascia nulla sotto forma di liquidità all'ente: “sono somme dedicate ad investimenti, oppure vincolate o ancora destinate già a partite specifiche” spiega il presidente del Revisori. Che porta all'attenzione dei consiglieri comunali alcune puntualizzazioni poste alla fine della relazione e che mettono in luce quelle che sono ancora le “problematiche” che non permettono di avere ancora una “autonomia finanziaria” verso la quale bisognerà però spingere nel prossimo futuro. Tra il 2016 e il 2017 gli unici fondi finanziari riversati su Palazzo Rosso sono quelli dell'Osl.

“E' dunque necessario recuperare una gestione di cassa più velocizzata”. Ed è questa una delle principali problematiche che si può riassumere nella parola “liquidità”. “E' ora – prosegue il presidente dei Revisori – di mettere mano a una serie di residui storici” ovvero somme da recuperare che possono andare a fare cassa.

Ed è proprio su queste somme che arriva la “bocciatura” dai banchi dell'opposizione: “ci sono ancora 276 milioni di debiti, formati da 196 milioni di finanziamenti, 37 milioni verso i fornitori, 11 milioni per contributi e trasferimenti e 32 milioni di genericamente 'altri debiti'. Sono ancora molti e credevo fossero di più i crediti del Comune” è il commento che arriva dal capogruppo di Forza Italia, Davide Buzzi Langhi. Ma a rincarare la dose sono i 5 stelle: “che fine hanno fatto i 116 milioni di debiti ante 2012?” chiede Domenico Di Filippo. Mentre Giovanni Barosini (presidente della commissione Bilancio) definisce così il bilancio: “diminuisce il patrimonio e si protrae il debito. Investimenti irrilevanti e strategie di crescita inesistenti. Se il debito pro capite degli alessandrino nel 2012 era di 1564 euro oggi supera abbondantemente i 2000 euro. Senza parlare della pressione fiscale, raddoppiata in 5 anni”.

I numeri parlano ed è vero che “i debiti sono ancora molti, perché non sono solo residui attivi e passivi. Inoltre tutti quelli non di competenza dell'Osl (quindi precedenti al 2011 e dopo il 31 dicembre 2011) sono rimasti nel bilancio dell'ente” come ha ricordato il ragioniere capo Antonello Paolo Zaccone. Che ha voluto però anche ricordare come “i residui ancora da riscuotere sono passati da 94 milioni del gennaio 2016 a 64 milioni a fine 2016” e anche i residui passivi, quindi le spese “da 83 milioni oggi sono scese a 34 milioni 700 mila euro”. E' un'operazione lenta, quella messa in atto con il nuovo regime di contabilità, ma chiarisce davvero la condizione dell'ente e la porta ad allinearsi a sani principi finanziari. Come quelli che devono portare a crescere la “riscossione dell'evaso” che si spera possa aumentare considerando che dal mese di luglio cambia l'agenzia, non più Equitalia.

Intanto a dare man forte a questo bilancio finale 2016 da i banchi della maggioranza è il consigliere piddino Francesco Di Salvo. Che ci tiene a sottolineare la cifra delle “spese di rappresentanza” in questa amministrazione: 3 mila euro, “che è un elemento di discussione politica con un significato chiaro!”. Sul pagamento ai fornitori si è partiti da un ritardo di 360 giorni. “Oggi sebbene siano ancora tanti, sono 180 giorni”. E anche gli investimenti “che hanno risentito di minori trasferimenti dallo Stato sono a quota 37,5% pro capite. Che significa che qualcosa per la città è stato fatto”.
Tra bocciature e promozioni, si tornerà a discutere stasera in Consiglio Comunale. L'ultimo.
18/05/2017

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