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Calcio

La 'baby Alessandria' nelle mani di D'Agostino: "Una responsabilità che mi entusiasma"

Nel pomeriggio di oggi, giovedì 14, la presentazione di Gaetano D'Agsotino, nuovo tecnico dell'Alessandria dopo l'addio di Marcolini. Di Masi: "I profili in ballo erano tre, il mister è quello che mi ha trasmesso più empatia". D'Agostino: "Da Capello ho preso rigore e disciplina, da Zeman le idee offensive"
ALESSANDRIA - Come soltanto una volta non è capitato dall'inizio della presidenza Di Masi (la conferma per la stagione 2014/2015 di Luca D'Angelo, a novembre 2013 subentrato in corso d'opera a Notaristefano), le prime due settimane di giugno sono quelle riservate alla presentazione del nuovo 'domatore' dell'orso grigio. Questa volta è il turno di Gaetano D'Agostino, con i suoi 36 anni compiuti da poco il più giovane tecnico ingaggiato da Luca Di Masi. 

“In mister D'Agostino ho trovato grande entusiasmo e tanta voglia di intraprendere con noi questo cammino” dichiara il patron grigionero aprendo la conferenza stampa convocata nel pomeriggio di giovedì 14. “C'è stato subito un gran feeling, nei suoi occhi ho visto la passione che cercavo, mi ha trasmesso empatia. Cosa che con gli altri profili in ballo per la panchina non è successa. Ringrazio Alessandro Soldati e Massimo Cerri per il gran lavoro svolto in queste ultime settimane. Siamo convinti che questa sia la strada giusta per raggiungere i traguardi prefissati”. 

Comprensibilmente emozionato il neo tecnico dell'Alessandria, dopo Anzio e Virtus Francavilla alla terza esperienza sulla panchina di una prima squadra. “Per me questa è una tappa importante. Ho scelto di sposare sin da subito questo nuovo corso intrapreso dal presidente Di Masi, un progetto che mi entusiasma moltissimo. Ho una gran voglia di cominciare”, queste le prime parole di D'Agostino nelle vesti di allenatore dei grigi che avrà come vice Gaetano Mancino. 

Per D'Agostino si tratta del primo contratto biennale da allenatore, “una bella responsabilità che però vivo con grande passione. Sono arrivato in un grande club, dove tutto è più bello ma dove le aspettative sono anche maggiori. Io, però, ho voglia di mettermi alla prova” assicura D'Agostino. Il modulo più utilizzato a Francavilla è stato il 3-5-2, non è detto però che questo venga necessariamente riproposto anche al Moccagatta. “Non posso soffermarmi su un modulo in particolare. A me interessa un tipo di calcio che sia propositivo. La società è senza dubbio da Serie A, ma noi giochiamo in C, quindi cercheremo di mettere in mostra prima di tutto un buon calcio e di far divertire la gente”.

A D'Agostino non si chiede la promozione in B, il 'progetto giovani' che caratterizzerà la nuova Alessandria non può puntare così in alto. Quale perciò l'obiettivo più concreto per una squadra che rispetto agli anni precedenti avrà un'età media di gran lunga inferiore? “Dove potremo arrivare lo capiremo strada facendo. Non è detto comunque che con una squadra formata da molti giovani e qualche elemento di esperienza non si possa disputare un'ottima stagione. Anche perché sono convinto che siano le partite giocate a trasmettere la giusta dose d'esperienza, non l'età anagrafica. Io punto moltissimo sulla meritocrazia, perché penso che nel calcio il posto in campo te lo devi sudare lavorando sodo”. 

Ex allievo di Zeman e Capello, 238 presenze in A con le maglia di Roma, Messina, Udinese, Fiorentina, Siena e Pescara, D'Agostino non si ispira a nessun 'maestro' in particolare, “ma cerco di fare tesoro dei loro insegnamenti. Da Capello, ad esempio, ho imparato il rigore e la disciplina, da Zeman le idee offensive. Ho assorbito qualcosa da tutti gli allenatori che ho avuto, ma in panchina rimango me stesso”.  

Prima dei saluti, alla domanda su possibili passaggi di mano in seno alla proprietà Di Masi risponde quasi scocciato, ribadendo un'altra volta la propria volontà di restare al timone dell'Alessandria. “So che sui social, che io non seguo, si è scritto molto a riguardo. Io comunque resto qui. Non c'è nessun motivo extracalcistico che mi ha portato a questa scelta. Sostenibilità finanziaria? Questo sì, e credo che per la categoria in cui siamo sia anche un ragionamento più che comprensibile. Ad ogni modo il mio entusiasmo non mi abbandonerà, voglio tranquillizzare tutti”.

Dopo la presentazione alla stampa mister D'Agostino ha fatto visita al centro Michelin di Spinetta Marengo.
14/06/2018
Alessandro Francini - sport@alessandrianews.it

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