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Alessandria

La storia infinita di via Vespucci: "è urgente arrivare ad una riqualificazione di quella zona"

A chiederlo sono maggioranza e minoranza insieme. Il presidente della commissione Territorio del Comune di Alessandria, Bovone, e il consigliere PD Berta che da anni si occupa della questione urbana e viabile di via Vespucci al Cristo. Una "storia infinita" che vede il primo ricorso dei residenti già nel 2014, ma ancora fermo per "improcedibilità" amministrativa...
 ALESSANDRIA - Si potrebbe definire “la storia infinita”, quella di via Vespucci al quartiere Cristo. La problematica vicenda vede da lungo tempo ristagnare in una situazione critica di “improcedibilità” amministrativa, l’urbanizzazione e il completamento viabile di un'area del Cristo, dettata dalla dissonante configurazione urbanistica così come è nel Piano Regolatore generale vigente, rispetto al reale stato della zona, dopo la realizzazione di nuove villette e abitazioni. Una storia che ha visto i primi ricorsi da parte degli stessi residenti nel 2014 e che oggi si trova ancora nel “limbo” burocratico e soprattutto nella stessa situazione senza aver ancora risolto le problematiche relative ai lavori stradali nell'area che riguarda via Vespucci e via Martiri della Benedicta.

Un tratto di strada non asfaltata, che ha creato disagi alle abitazione di quella zona quando ancora veniva percorsa dai mezzi. Da qui la richiesta di intervento, tanto sul piano urbanistico con una modifica nel Piano Regolatore da passaggio di terreno comunale ad uso pubblico a uso privato. Poi lo stato dell'area: buche, erba alta e nessuna cura e manutenzione. Ai residenti della zona manca una “normale” circolazione stradale, che mette in difficoltà anche il passaggio e l'arrivo in quella zona dei mezzi come i postini, ma anche le ambulanze e le forze dell'Ordine. Un'area un po' “dimenticata a se stessa” come denunciano i residenti, che si trovano a lottare con una strada chiusa e mai sistemata, un accesso/sbocco su corso Carlo Marx “sbarrato” da transenna per ingresso in zona “privata” (non chiaro se possibile, però) e un via vai solo da via Martiri della Benedicta che viene denunciato dalle stesse forze dell'ordine della vicina Scuola di Polizia.

In attesa dei tanto agognati riscontri da parte di Palazzo Rosso, degli uffici tecnici, visto anche che la questione metteva in discussione la sicurezza della zona, si è proceduto a una “chiusura temporanea” di quel tronco stradale con barriere jersey in calcestruzzo, per porre momentaneo rimedio ad una condizione ritenuta ormai insostenibile.


Ad occuparsi della vicenda sono da diverso tempo il capogruppo del PD, Paolo Berta e ora anche il presidente della commissione consiliare Territorio, Mauro Bovone (Forza Italia) che hanno portato direttamente “sul posto”(a fine 2018) tanto i consiglieri comunali, quanto gli uffici del Comune (e l'assessore ai Lavori Pubblici, Barosini). E che ora insieme, maggioranza e opposizione, hanno presentato una mozione rivolta all'amministrazione comunale affinché si arrivi ad individuare “la programmazione di un percorso procedurale puntuale per risolvere in via definitiva la 'questione' via Vespucci”. Un iter, con procedure deliberative consequenziali che possano mettere fine a questa vicenda, arrivando a trovare una soluzione definitiva consona, nell'ottica della “pubblica utilità” che ha questa vicenda.

In sostanza viene chiesto di “approvare il ripristino della configurazione urbanistica, viabilistica e di destinazione d’uso originaria, per rendere conforme al PRGC l’intervento in oggetto e, riconoscere l’inserimento ad integrazione, in via urgente e prioritaria, di questi lavori negli interventi programmati relativi al “Piano Triennale di attuazione dei Lavori Pubblici”.

“Con le esigue risorse finanziarie disponibili, occorre individuare le necessarie azioni programmatiche, che in via prioritaria devono essere rivolte alla riqualificazione e al riutilizzo urbano - ha commentato il Presidente Bovone, aggiungendo che - la Presidenza della Commissione Territorio, unitamente a tutti i Commissari che la costituiscono, si è posta e si porrà sempre al servizio di quei cittadini in difficoltà, cercando di trovare con gli Uffici competenti, le migliori soluzioni possibili, per rispondere concretamente alle esigenze della collettività”.

Una situazione “complicata” che si trascina da troppo tempo e che ha un “fascicolo” di documentazione aperto a Palazzo Rosso che dà da pensare. Si riuscirà ad arrivare ad una quadra?
12/02/2019

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