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Lavoro

Mense: sciopero e presidio in piazza della Libertà. "Garantito il pasto alternativo"

E' arrivato il giorno dello sciopero indetto dalla UilTucs per i lavoratori del servizio di refezione scolastica con un presidio in piazza della Libertà dalle 9.30. Intanto "garanzia del pasto di emergenza" con panino, acqua, succo di frutta e merenda da parte delle due aziende Coop Solidarietà e Lavoro per Alessandria e Vivenda su Valenza
 LAVORO - Era previsto ad inizio mese. Poi è slittato. Oggi è arrivato però il giorno dello sciopero indetto dalla Uiltucs per i lavoratori del servizio “mense” che incroceranno le braccia per l'intero turno di lavoro. Uno sciopero confermato dopo il mancato accordo con le aziende che gestiscono il servizio ad Alessandria (Cooperativa Solidarietà e Lavoro) e a Valenza (Vivenda) durante l'incontro in Prefettura dello scorso 10 ottobre.

“Uno sciopero che non vuole creare problemi alle famiglie. Ma che è una battaglia doverosa” come ha confermato la UilTucs che ha ribadito in più occasioni quali sono le motivazioni alla base di questa scelta. “no alla riduzione delle ore di lavoro, no alla modifica dei livelli professionali, migliori condizioni di lavoro, rispetto della professionalità, miglior servizio per i bambini”.

Uno sciopero che potrebbe non consentire in alcuni istituti scolastici il “tradizionale e normale menù del giorno”, in base alla adesione del personale, ma che come hanno confermato le due ditte che gestiscono il servizio di refezione scolastica – anche attraverso avvisi e comunicazioni appesi nelle scuole – non lasceranno senza pasto i bambini, “garantendo il pasto alternativo” quello previsto da capitolato di gara che è poi anche l'alternativa di “pranzo al sacco” che viene utilizzato ad esempio durante le gite scolastiche. Quindi panino, acqua, succo di frutta e merenda ci saranno, tanto a Valenza quanto ad Alessandria.

Restano ancora fuori dal campo per il momento le altre due sigle sindacali (Cgil e Cisl) che attendono le “risposte” alle questioni poste sul tavolo della Prefettura e che dovrebbero arrivare dalle aziende i primi di novembre. Fino a quella data nessuna “azione” diversa, anche se lo strumento dello sciopero resta una strada aperta se non si avranno chiarimenti e risposte a favore dei lavoratori di quelle che sono condizioni peggiorative del lavoro sul quale i sindacati sono tutti d'accordo.
18/10/2018

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