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Alessandria

Oltre il profitto: il caso delle benefit corporation

Venerdì 19 maggio a Porto Idee il senatore Mauro Del Barba, primo firmatario della legge, Marco Novarese, professore di Economia Aziendale all'Università del Piemonte Orientale e Paolo Campagnano di Derthona Lab
ALESSANDRIA - A pochi giorni dalla definitiva approvazione della riforma del Terzo Settore, tre decreti legislativi in tema di impresa sociale, codice del Terzo Settore e nuovo 5 x mille, che si aggiungono a due precedenti che avevano istituito la Fondazione Italia Sociale e disciplinato il servizio civile universale, si moltiplicano in Italia le occasioni di confronto, gli approfondimenti e le analisi di scenario sulle novità riguardanti il "settore plurale", per utilizzare la fortunata espressione dello studioso canadese Henry Mitzberg.

Una riforma attesa da da anni che se da un lato accoglie le riflessioni, le trasformazioni e le evoluzioni che gli attori economici dell'economia sociale e solidale hanno prodotto negli ultimi anni, in particolare all'indomani del deflagrare delle grande crisi, dall'altro incrocia tendenze e scenari globali dove la distinzione tra profit e no profit perde di pregnanza e nuovi modelli, che fanno dell'ibridazione il loro tratto caratterizzante emergono all'orizzonte. Si parla, ad esempio, di start up a vocazione sociale o di benefit corporation.

Quest'ultima figura mescola infatti il tradizionale orientamento al profitto proprio dell'impresa di capitali con una stringente attenzione all'impatto sia sul versante sociale che ambientale. Un ibrido appunto che obbliga, ben oltre quanto previsto dall'ordinamento, a comportamenti virtuosi e trasparenti, nei confronti di lavoratori, fornitori, comunità di riferimento, oltre che degli azionisti (a cui riserva un diritto privato, chiamato benefit enforcement, con cui possono "costringere" l'azienda a perseguire la mission, qualora l'organizzazione non sia riuscita a rispettare gli obiettivi prefissati). La benefit corporation, nate negli Stati Uniti una manciata di anni fa, sono ormai un fenomeno sempre più diffuso a livello globale e l'Italia è stata il primo paese al mondo, al di fuori degli Usa, a normare la fattispecie con una disciplina ad hoc.

Venerdì 19 maggio alle 18 a Porto Idee in via Verona 95 si parlerà di questo con il senatore Mauro Del Barba, primo firmatario della legge, Marco Novarese, professore di Economia Aziendale all'Università del Piemonte Orientale, Paolo Campagnano di Derthona Lab, una realtà no profit che sta appunto "accarezzando" l'idea di trasformarsi in una benefit corporation.

Per informazioni inviare mail a host@lab121.org o telefonare al numero 3889571115
18/05/2017

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