Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Alessandria

Progetto “Casa”, al quartiere Cristo si sperimenta il welfare di comunità

Con il Cissaca la promozione della cultura della domiciliarità e dell'abitare sociale con esperienze di welfare di comunità sul territorio
ALESSANDRIA - Un'esperienza di welfare di comunità al quartiere Cristo, organizzata dal Cissaca insieme all'Asl di Alessandria, Alegas, Farmacia Sacchi, Centro d'Incontro Rione Cristo, Parrocchia San Giovanni Evangelista, centro di formazione professionale Cnos-Fap, Residenza Orchidea Alessandria, i commercianti del Cristo, l'associazione "Gruppi di Volontariato Vincenziano" di Alessandria, Adal, Avulss e Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile: è il Progetto Casa presentato ieri, giovedì, al Punto Di di via Parini.

L'intento è quello di promuovere e sostenere la cultura della domiciliarità e dell'abitare sociale con esperienze di welfare di comunità sul territorio. Tra gli strumenti, in primo luogo l'assistenza domiciliare. È poi necessario costruire e rafforzare le reti di sostegno, di relazioni e di prossimità, presenti sul territorio. La domiciliarità è la risposta più appropriata, rispettosa, e anche quella più sostenibile economicamente dal sistema.

Il quartiere Cristo, per la sua posizione geografica e struttura urbanistica, assume le caratteristiche di un sobborgo, dove le persone si conoscono ancora bene tra loro, hanno rapporti interpersonali strutturati e relazioni significative non solo a livello di buon vicinato, ma anche con gli operatori dei servizi decentralizzati e con le strutture e i titolari delle attività commerciali. Nonostante la dimensione di quartiere di periferia suburbana, il Cristo si configura come un rione aggregato e aggregativo, in cui gli abitanti sono ancora in grado di mantenere e coesi i rapporti tra loro e di creare una rete spesso informale, ma solida. Oltre ad essere stato scelto come luogo di residenza di famiglie tradizionali con figli minori, il Cristo si contraddistingue per una forte presenza di popolazione anziana e ultra anziana, caratterizzata da nuclei familiari mono/binucleari. Tale età avanzata implica spesso situazioni sanitarie complesse con conseguente compromissione delle abilità residue già limitate dall'età anziana.

I dati che si evincono dall’Anagrafe del Comune descrivono una situazione in cui nella zona Cristo su 25.600 abitanti per un totale di 7288 nuclei familiari, 3934 sono famiglie con un solo componente, 5640 sono gli anziani dai 66 anni in su, di cui 2481 uomini e 3159 donne. Il quartiere, inoltre, rispetto alle altre zone della città, presenta forte concentrazione di case di edilizia residenziale pubblica, con una presenza significativa di nuclei familiari portatori di altre fragilità sociali, indipendenti dall’età e dalle condizioni di salute.

Nell'anno in corso, nel quartiere Cristo, il Cissaca fornisce il servizio di assistenza domiciliare a circa 83 persone, 65 delle quali hanno più di 65 anni attraverso interventi di igiene personale, ambientale, consegna del pasto, commissioni e disbrigo pratiche, controllo nell’assunzione delle terapie, monitoraggio. Il servizio viene attualmente erogato da quattro operatori socio sanitari della casa di riposo Orchidea, che ha aderito al bando Case di riposo aperte, pensato, in tutto il territorio del Cissaca, per avvicinare alla popolazione le strutture residenziali presenti sul territorio consortile, anche con la finalità di sgravarle dalla dimensione tradizionale di mere erogatrici di servizi residenziali chiusi e autoreferenziali, e favorire una maggiore integrazione con il territorio ed i cittadini.

L’assistenza domiciliare viene erogata, in collaborazione con l’Asl per quanto di competenza, secondo tre tipologie di servizio. L’Assistenza Domiciliare Integrata si caratterizza per interventi a importante valenza sanitaria, su situazioni acute o di post acuzie, spesso in collaborazione con personale infermieristico e riabilitativo dell'Asl Al. Tale servizio ha durata limitata (circa due mesi) e consta principalmente di interventi finalizzati al soddisfacimento dell’igiene personale. La lungassistenza riguarda interventi di tipo continuativo su situazioni di non autosufficienza cronicizzata, spesso in collaborazione con il personale sanitario, per periodi di tempo medio lunghi. L’assistenza domiciliare a valenza esclusivamente sociale, senza componente sanitaria, è rivolta di norma a persone autosufficienti, ma titolari di particolari fragilità della sfera sociale. Tale servizio ha una durata medio lunga ed è volto a garantire la copertura dei bisogni primari come una corretta alimentazione e il mantenimento di un ambiente di vita sano.

Tale servizio necessita di essere integrato da altri interventi che possono essere erogati dalla comunità locale di riferimento, nell'ottica ormai consolidata che laddove vi sia una vivacità di rapporti e relazioni queste debbano essere sollecitate e potenziate. Un primo interlocutore fondamentale è la farmacia di quartiere che aderisce a questa iniziativa con La nascita del Progetto Casa. Il Cissaca ha colto l’opportunità offerta dalla Farmacia Sacchi di corso Acqui che ha dato la propria disponibilità a fornire servizi alla popolazione del quartiere Cristo, rivolti principalmente alle categorie di persone che necessitano di assistenza, in supporto agli interventi degli operatori socio assistenziali e degli infermieri: consegna dei farmaci a domicilio, controllo periodico dell’rmadietto dei medicinali con ritiro dei farmaci scaduti;, controllo e sostegno nella somministrazione della terapia, verifica dell’aderenza alla terapia mantenendo un contatto periodico con i medici di base con i quali la farmacia ha rapporti quotidiani e consolidati.

Questi interventi, che sono difficilmente gestibili dal servizio sociale e difficilmente sostenibili da quello sanitario con una cadenza ravvicinata, risultano fondamentali per incrementare la qualità della vita delle persone, soprattutto se anziane e sole, contrastando quella sensazione di abbandono che troppo spesso si sperimenta quotidianamente.

Il percorso sarà strutturato con la conoscenza della situazione, la visita domiciliare per la rilevazione dei bisogni in collaborazione con operatori socio sanitari della casa di riposo Orchidea di Cabanette (che gestisce per conto del Cissaca il servizio domiciliare), la redazione del piano assistenziale solidale individualizzatocontenente la tipologia di interventi inerenti al progetto, alla programmazione, alle risorse utilizzate, alle verifiche, l'attivazione delle prestazioni del progetto Farmacia Casa se necessarie e le verifiche congiunte tra Cissaca e Asl, casa di riposo e Farmacia Sacchi del progetto individualizzato.

Tra i progetti futuri per potenziare il progetto Casa, l'attivazione delle botteghe di quartiere al fine di consegnare i prodotti alimentari alle persone in carico al progetto, piccoli artigiani per le manutenzioni e i piccoli lavori di casa che risultano insostenibili dalle persone coinvolte, un gruppo di volontari delle associazioni del territorio e della parrocchia che possono dedicare il tempo ad alcune attività gradite agli anziani soli (lettura del giornale, passeggiate, tè pomeridiano ecc.), il centro di incontro della zona Cristo per il tempo libero e l'attività di movimento (ginnastica dolce, ballo, musica). Per gli organizzatori del progetto sarebbe auspicabile anche il coinvolgimento dell'ordine dei medici di medicina generale, al fine di rilevare il disagio e di intercettarlo precocemente.

Il ruolo del Cissaca in questo progetto sarà quello di gestire e coordinare gli interventi in un'ottica di regia sociale che possa da un lato offrire maggiori prestazioni ai cittadini, dall'altro individuare per ogni singola situazione le necessità, potendo contare su una piattaforma complessa e multidisciplinare di possibilità.

L'Asl, oltre al servizio domiciliare, sosterrà la maggiore informazione/educazione sanitaria, fornendo alla cittadinanza occasioni di incontro con medici specialisti che aiutino i cittadini ad orientarsi nel mondo della salute soprattutto dal punto di vista della prevenzione e degli stili di vita corretti. Gli incontri si realizzeranno al Punto D.

Il ruolo della farmacia, oltre a quello di erogare prestazioni Casa, sarà quello di mantenere i rapporti con il Cissaca, con l'Orchidea, con i medici di medicina generale responsabili della salute dei cittadini, soprattutto cronici, e di agevolare in alcune prestazioni amministrative (prenotazione di visite, ritiro ricette ecc.).

Il ruolo dell’Associazione Commercianti del quartiere sarà quello di promuovere tra gli esercenti della zona una sensibilità particolare a garantire da un lato la consegna al domicilio della spesa decisa dagli anziani e comunicata direttamente o tramite gli operatori del servizio di assistenza domiciliare, i quotidiani o generi di prima necessità; dall’altro quello di sensibilizzare i piccoli artigiani a creare una rete di “piccole manutenzioni solidali” da realizzare nelle abitazioni degli anziani soli. Le associazioni di volontari offriranno sostegni a bassa soglia per diminuire il senso di solitudine e integrare le attività dei servizi e della farmacia.

Il ruolo del Centro di Incontro Comunale sarà di promuovere la massima partecipazione alla vista sociale, organizzando anche dei trasporti tra persone per la mobilità agevolata (“car sharing solidale”), nonché di reperire qualche volontario in pensione che possa mettere a disposizione parte del proprio tempo per fare qualche piccolo lavoretto a casa degli anziani soli.

La parrocchia segnalerà situazioni al di fuori dell'attenzione dei servizi al fine di intercettare il bisogno prima che diventi ingestibile al domicilio. Il Cnos Fap fornirà attraverso le esperienze di tirocinio degli allievi del corso Oss un ulteriore contributo agli anziani a domicilio, in collaborazione con Cissaca, Asl e Orchidea, la quale realizzerà le prime visite domiciliari e la redazione dei piani assistenziali individualizzati

"É motivo di orgoglio per noi poter affiancare e sostenere il Cissaca e gli altri soggetti coinvolti facendo rete nell’ambito del Progetto Casa. Il Quartiere Cristo, il più popolato di Alessandria, è un'area in cui Alegas è già presente da tempo e con la quale intrattiene forti e radicati rapporti sul fronte sociale, sportivo, culturale. Appena il presidente del Cissaca, Giovanni Ivaldi, ci ha sottoposto il progetto non abbiamo esitato un istante a dire 'noi ci siamo'": così ha detto Andrea Innocenti, amministratore unico di Alegas, ha commentato la decisione dell'azienda del Gruppo Amag di sostenere il Progetto Casa.

8/02/2019

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Pride Alessandria: il corteo per le vie della città
Pride Alessandria: il corteo per le vie della città
Migliaia di partecipanti al Pride
Migliaia di partecipanti al Pride
StrAlessandria 2019
StrAlessandria 2019
'Canapa in Festival' a Borgo Rovereto, le immagini della prima edizione
'Canapa in Festival' a Borgo Rovereto, le immagini della prima edizione
Alessandria-Albissola 3-0, le foto di Gianluca Ivaldi
Alessandria-Albissola 3-0, le foto di Gianluca Ivaldi
Maurizio Landini alla Festa d'Aprile
Maurizio Landini alla Festa d'Aprile
Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Da Osaka ad Alessandria
Da Osaka ad Alessandria