Alessandria

Servizio trasporto alunni con disabilità da rivedere: oggi restano “esclusi” i disabili psichici

E' la commissione consiliare politiche sociali ad aver portato all'attenzione una problematiche da risolvere il prima possibile, attraverso un confronto serrato tra tutti i soggetti coinvolti: Comune, Cissaca e Amag Mobilità. Ad oggi la convenzione parla di trasporto di alunni con disabilità motorie, “escludendo” di fatto altre tipologie di disabilità (specie psichiche)
 ALESSANDRIA - Quello che è chiaro è l'emergenza di un problema che va risolto. E magari anche in breve tempo visto che l'anno scolastico è appena cominciato. Si tratta del trasporto alunni con disabilità del Comune di Alessandria, oggi svolto da Amag Mobilità, in collaborazione con le segnalazioni dell'utenza che usufruisce del servizio da parte del Cissaca, il Consorzio di Servizi socio assistenziali alessandrino.

Dalle parole del Disability Manger Paolo Testa sono emerse in commissione Politiche Sociali lamentele per un servizio “che andrebbe rivisto, rivalutato” perché ad oggi “esclude” il trasporto di ragazzi con disabilità differenti rispetto a quella puramente motoria. Ovvero con disabilità psichiche che avrebbero bisogno di un accompagnatore.

Una questione che va al di là delle “sensibilità” di tutti i soggetti coinvolti che devono fare i conti con la Convenzione con il Comune di Alessandria, “che contempla la sola disabilità motoria” come ha specificato Gianni Ivaldi presidente Cissaca. E anche ad una “non troppo chiara interpretazione della normativa”. Quando arrivano richieste per trasporto di ragazzi con disabilità non motoria, ma psichica “noi dobbiamo chiedere delle autorizzazioni a Palazzo Rosso”.

In tutto ciò si inserisce Amag Mobilità, cioè chi svolge nella pratica il servizio. E' dal direttore dell'azienda che emerge una convenzione sul servizio “ereditata” dal passato e che fatica a sostenere i costi di oggi. Perché per il trasporto disabili oggi l'azienda di trasporto ha 10 mezzi e 15 autisti con una media di oltre 2000 viaggi al mese. “Un numero già consistente che non può raddoppiare con le risorse di investimento di oggi”. E così se l'obiettivo è ampliare la platea di utenti – salvo mettere mano alla convenzione così da “non discriminare nessuno” come ha ricordato Paolo Testa – le strade sono due: la prima è lasciare tutto come è e quindi garantire il servizio a chi “prenota per primo” fino all'esaurimento dei posti e dei mezzi a disposizione. Oppure “investire” per una gestione differente...strada che per Amag Mobilità oggi deve tener conto sul fronte degli investimenti della procedura fallimentare di Atm ancora aperta.

Il primo obiettivo che ci si è posti è quello di iniziare una serie di incontri – aprire un tavolo – per trattare l'argomento. Per chiarire “chi deve fare cosa” e “vedere di trovare risorse da investire per un servizio migliore, che includa tutti” è stata la proposta dell'assessore Piervittorio Ciccaglioni, avallata anche dal presidente di Amag Mobilità Vanni Lai.
11/10/2018
G.B. - giulia.boggian@alessandrianews.it