Alessandria

Un'app per censire consumi e sicurezza degli edifici scolastici? Per ora l'Amministrazione frena

In commissione l'illustrazione (con frenata) dell'iniziativa, giÓ adottata in diversi Comuni, di dotarsi dell'applicazione per cellulari SafeSchool 4.0 realizzata da Enea per favorire i controlli sulle scuole comunali: "Se ci renderemo conto che il Ministero la utilizza davvero, stanzieremo i fondi necessari per il suo utilizzo"
ALESSANDRIA - Si chiama SafeSchool 4.0, è realizzata da Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ed è un'app che sta prendendo piede in diversi comuni piemontesi, appoggiata anche dalla Regione. 

L’applicazione per smartphone e tablet è nata  per supportare i tecnici e i responsabili nei rilievi energetici e strutturali negli edifici scolastici e consente di misurare in modo semplice i consumi energetici e le caratteristiche strutturali delle scuole per una prima valutazione degli interventi di messa in sicurezza, riqualificazione ed efficientamento.

Per garantire la massima affidabilità e sicurezza, l’utilizzo della App è consentito esclusivamente a tecnici abilitati (periti, geometri, architetti ed ingegneri) che operano nel settore dell’edilizia scolastica con particolare specializzazione sugli aspetti strutturali ed impiantistici. E’ stato inoltre previsto che in assenza di dati o di informazioni specialistiche non sia possibile ottenere risultati.

Inserendo le informazioni nelle apposite sezioni dell’applicativo, è possibile evidenziare:

- un report dei rilievi completo di foto;
- il livello della classe di merito energetica e degli interventi per ottimizzarne la prestazione;
- gli elementi di vulnerabilità strutturale e il livello per migliorare la sicurezza dell’edificio;
- un file contenente tutte le informazioni inserite dal tecnico.


L’applicativo mette a confronto i consumi reali dell’immobile con il fabbisogno energetico di riferimento per gli edifici scolastici, assegnando ad ogni fabbricato una classe di merito (buono/sufficiente/insufficiente) sia per i consumi da riscaldamento che per quelli elettrici.

Per individuare le aree in cui le scuole richiedono i maggiori interventi, l’ENEA sta predisponendo una piattaforma informatica di pianificazione strategica per un unico progetto di recupero degli edifici esistenti che preveda anche il miglioramento strutturale delle costruzioni in base alle diverse criticità territoriali, ambientali e climatiche.

Safe School 4.0 è una delle iniziative realizzate dall’ENEA per Italia in Classe A, la prima Campagna Nazionale di informazione e formazione sull`Efficienza Energetica, di durata triennale, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzata dall`ENEA. L`iniziativa dà concreta attuazione all`art.13 del Decreto Legislativo 102/2014 ed è rivolta alla P.A., alle PMI, agli Istituti bancari e ancora alle famiglie e agli studenti.

Safeschool 4.0 è disponibile e gratuita su Apple Store e Google Play. 

Sull'opportunità o meno di adottare lo strumento, finanziando l'acquisto dei cellulari necessari per farla funzionare, si è trovata un'apposita commissione consiliare, che però ha fatto registrare, per ora, più perplessità che positività da parte dell'amministrazione. 

Come spiegato dall'assessore Silvia Straneo, che ha la delega in tema di Servizi educativi e scolastici, Pubblica istruzione, nidi d’infanzia ed Edilizia scolastica: "l'applicazione di per sé è gratuita, ma poi in molti casi chi sviluppa queste app non garantisce aggiornamenti nel tempo, che rischiano di diventare a pagamento. E poi bisogna tenere conto che sui dati raccolti viene fatta un'attività di profilazione, e non ci è del tutto chiaro come queste informazioni vengano trattate e da chi. E' vero che Enea è un ente vigilato dal Ministero, ma per ora non mi pare ci sia una convenzione con il Miur che ne indichi l'adozione". 

La situazione degli edifici scolastici comunali alessandrini vede alcuni di essi con certificati di prevenzione incendi scaduti, o con interventi di manutenzione da eseguire, come ricordato dai tecnici. Nella scuola Bovio ci sono alcune crepe che andranno sistemate nel corso dell'estate, mentre alla Morando i problemi maggiori riguardano i servizi igienici. I fondi per l'edilizia scolastica in questo momento arrivano perlopiù dal progetto Kyoto, e interessano in particolar modo le scuole Ferrero, Rodari, Galilei e Rattazzi, con interventi riguardanti l'efficientamento energetico e quello antisismico. 

Michelangelo Serra, del Movimento 5 Stelle, è uno dei sostenitori dell'adozione dell'app perché, spiega: "già molti Comuni hanno adottato questo strumento, che è gratuito e può essere anche installato sui cellulari privati, consentendo di non dover forza acquistare nuovi cellulari. In più qualsiasi smartphone dotato di fotocamera può andare bene, servono requisiti di sistema davvero molto semplici. Anzi, il Comune dovrebbe farsi promotore dell'adozione dello strumento anche presso le scuole private della città, perché la sicurezza dei nostri figli deve essere tutelata a prescindere da quale scuola frequentino. Anche il Consiglio regionale ha approvato mozione per sostenere l'utilizzo di questa app".

L'assessore Straneo però sposta la decisione più avanti, spiegando come, in caso di scelta affermativa, sarebbe però necessario mettere a budget specifiche risorse: "attendiamo di capire per ora il livello di diffusione che avrà e se davvero il Ministero riceverà i dati inviati dalle scuole che hanno aderito e come li utilizzerà. Se il sistema prenderà piede allora sarà necessario acquistare degli smartphone per farli funzionare, e non di modelli solo entry level, per evitare che l'app possa subire problemi o rallentamenti, anche in futuro. Non sarebbe infatti giusto chiedere che nei 34 edifici scolastici i dirigenti o i tecnici utilizzino i propri cellulari personali, anche per una questione di sicurezza". 
11/07/2018
Marco Madonia - marco.madonia@alessandrianews.it