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Alessandria

Una pianta per ogni nuovo nato: “servirebbero oltre 910 mila metri quadrati in città”

Nella giornata in cui si celebra la Giornata Nazionale dell'Albero in cui Alessandria parte dalla piantumazione di tre piante nelle scuole, il Consiglio comunale approva una mozione (che sarà approfondita in commissione per alcuni punti specifici) proprio sulla sensibilizzazione al tema del verde, sull'istituzione di una Consulta e del registro arboreo. Critiche sull'applicazione “alla lettera” della legge da parte dell'ex sindaco Rossa
 ALESSANDRIA - Oggi, 21 novembre, si celebra la Giornata Nazionale dell'Albero. E Alessandria, condividendo la finalità di questa importante iniziativa di sensibilizzazione su uno degli elementi come quello della presenza degli alberi anche nel tessuto urbano dalle profonde ripercussioni non solo dal punto di vista dell’eco-sistema, ma anche da quello più direttamente culturale, antropologico ed educativo, pianterà tre alberi in tre diverse scuole cittadine: la Scuola “Pensogioco”, la Scuola “Europa” e la Scuola “Ferrero”. Rispondendo alla necessità – promossa anche da Legambiente – di sviluppare una sensibilizzazione prima di tutto nei luoghi sociali, di aggregazione e crescita. Come le scuole. In rappresentanza dell’intera amministrazione comunale saranno presenti alla cerimonia, nelle tre dislocazioni scolastiche, Silvia Straneo (Assessore ai Servizi Educativi e Scolastici), Giovanni Barosini (Assessore alla Valorizzazione del Patrimonio comunale e Verde pubblico), Paolo Borasio (Assessore all’Ambiente e politiche per la sostenibilità ambientale) e Piervittorio Ciccaglioni (Assessore ai Servizi alla persona e al Decoro urbano).

Un tema, quello del verde, che ha cavalcato le cronache cittadine delle ultime settimane, dopo il taglio delle 50 piante di piazzale Berlinguer e il progetto di “compensazione” promosso dall'amministrazione di 100 nuove piantumazioni, oltre alle 2500 piante di piccola dimensione che arriveranno dalla Regione: di queste 250 saranno curate dal giardino Botanico per decidere il prossimo anno dove venire piantumate. E qualche proposta in merito arriva dal Comitato Casalbagliano, che con una lettere rivolta all'amministrazione comunale ha chiesto che una parte venga destinata al sobborgo alessandrino. Il Comitato “suggerisce quale luogo il terreno comunale sito in Via IV Martiri e destinato a parcheggio (secondo il piano regolatore in essere). Si suggerisce di porre a dimora queste piante disposte in modo da lasciare spazio anche al posteggio auto, iniziando in tal modo un progetto a cui l’area è destinata”.

Mentre le famose “nuove piante per ogni bambino nato?” che fanno parte anche di un documento che ogni amministrazione dovrebbe redarre - il cosiddetto “bilancio arboreo” - alla fine del proprio mandato e sul quale il presidente del Consiglio comunale Locci ha fatto polemica? Su questa questione è stato proprio lo stesso Locci a portare in Consiglio comunale lunedì sera una mozione che impegna l'amministrazione tra le altre cose “a valorizzare la Giornata Nazionale dell'Albero con iniziative di sensibilizzazione, a redarre un veritiero bilancio arboreo con un censimento puntuale delle piante, a ricomporre la Consulta del verde e a rispettare quello che una legge impone: piantare un nuovo albero per ogni nato”.

Temi non sempre facili “da gestire” per un'amministrazione, tanto che la risposta che è arrivata dall'assessore Paolo Borasio è stata di “portare questi argomenti della mozione in commissione per maggiori approfondimenti e confronti”. Visto che “poter mantenere 740 alberi tutti gli anni, quali dovrebbero essere secondo l'ultimo bilancio arboreo quelli da piantare, ha dei costi di manutenzione che un'amministrazione responsabile non può pensare di accollarsi”. Su un censimento puntuale il bilancio arboreo sarà per il 2018, “così da avere numeri precisi. Ad oggi ne sono state censite 4000”.

Ma è proprio il tono polemico con cui Emanuele Locci ha presentato sui social questo documento redatto dalla amministrazione precedente di Rita Rossa ad aver inevitabilmente fatto intervenire l'ex sindaco dai banchi della minoranza. “Sono d'accordo nel portare la mozione in commissione, così che possa essere approfondita. Visto che nessuno ha voluto ingannare i cittadini. E' ridicolo poter pensare di applicare alla lettera la legge che prevede una pianta per ogni nato: noi abbiamo fatto una fotografia oggettiva tra quello che abbiamo ereditato e quello che è stato fatto”. Anche perché i numeri sarebbero questi: 18 mila 200 piante per un totale di spazio in città da mettere a disposizione di 910 mila metri quadrati. “Che è ridicolo!”. Il Pd ha quindi chiesto che non si votasse la mozione, rimandando il tema in commissione, come proposto dall'assessore. Ma Locci si è piegato solo nel “cassare” quindi eliminare il punto sul “censimento”, di mantenere i punti che parlano in realtà di “rispetto di leggi o regolamenti, come quello comunale del verde” e di portare all'attenzione della commissione le questioni che fanno riferimento alla Consulta e alle iniziative di sensibilizzazione. Così la mozione è stata votata dalla maggioranza e dal Movimento 5 Stelle, mentre il Pd non ha partecipato ( tranne il vice presidente del Consiglio Enrico Mazzoni che si è astenuto).

 
21/11/2018

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