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Ovada

Mercalli: "Ma quale gelicidio, la provincia è sempre più calda"

L'altra sera allo Splendor di Ovada il noto climatologo torinese ha analizzato la situazione attuale del pianeta Terra e spiegando cosa sta avvenendo dalle nostre parti
OVADA - Sala piena e tanta curiosità per i temi trattati dal climatologo Luca Mercalli. Martedì sera, durante l'incontro organizzato dalla Banca del Tempo "l'idea" presso il teatro Splendor, gli ovadesi si sono mostrati particolarmente interessanti alla conferenza (“Crisi climatica ed ambientale: troppo importante per ignorarla”) del noto divulgatore scientifico torinese. Una relazione "lunga" poco più di un'ora - calendarizzata nella prima giornata dell'iniziativa “Cambiamenti Climatici: passato e futuro” - composta da slides ricche di contenuti multitematici. "Proprio in questi giorni - ha spiegato Mercalli - stiamo rivivendo quanto già accaduto con il trattato di Kyoto. Gli Stati Uniti, che avevano sottoscritto l'accordo di Parigi per volontà del presidente Barack Obama, hanno ritrattato la negoziazione con Donald Trump. Negli anni Novanta l'amministrazione Clinton firmò il Trattato di Kyoto e successivamente Bush ritirò l'adesione. In realtà non sono tantissime a conoscere i punti previsti dall'accordo di Parigi (solo una persona in sala ha alzato la mano, ndr), ma nel frattempo, mentre questi impegni decadono, la temperatura del pianeta Terra si è alzata di un grado e mezzo".

Un dato di fatto comprovato dagli studi mostrati dal climatologo, che ha proposto alcune soluzioni per limitare questo fenomeno. "Tornare indietro non si può. E' un processo irreversibile. Ma, nel momento in cui si deciderà di investire sulle energie alternative, riusciremo ad immettere meno anidride carbonica nell'aria. Serve una dieta alla nostra economia: più solare e meno petrolio, come nelle ricette che ci prescrive il medico. Altrimenti si andrà avanti con questo andazzo, che prevede un aumento costante della temperatura. Il 2014 è stato l'anno più caldo di sempre, poi lo è stato per il 2015 e 2016, e adesso attendiamo i dati relativi al 2017, che diranno la stessa cosa. Non è un'abbondante e imprevista nevicata ad Ovada nel mese di dicembre a stabilire la reale condizione della Terra. Non dimentichiamoci che questo clima fa aumentare anche il livello del mare, che nell'ultimo secolo si è alzato di 20 centimetri. Gli scenari futuri, su questo fronte, sono ben ipotizzabili". 
15/12/2017

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