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Volpedo

Il "regalo" di Renzi a Volpedo che fa discutere

Un progetto da 9 milioni e 500 mila euro finanziato a Volpedo, centro del tortonese amministrato da Giancarlo Caldone. Una pioggia di milioni che neppure il sindaco si immaginava di ricevere. Servirà per recuperare un immobile in disuso e farne un centro turistico-culturale. Il cantiere aperto entro agosto, pena la perdita del finanziamento. E c'è chi pensa che 9 milioni siano troppi...
VOLPEDO – Un progetto da 9 milioni e 500 mila euro finanziato a Volpedo, centro del tortonese amministrato da Giancarlo Caldone. Una pioggia di milioni che neppure il sindaco si immaginava di ricevere. Servirà per recuperare un immobile in disuso e farne un centro turistico-culturale, con aule, laboratori e palestra, e per rilanciare una serie di attività economiche, legate al territorio, patria di Pelizza da Volpedo, autore del Quarto Stato, e delle pesche.

“Tutto è iniziato in occasione della Festa della Repubblica dello scorso anno, quando il Premier Renzi fece un appello a tutti i sindaci pubblicando una lettera aperta sul sito del Governo italiano, chiedendo di individuare «una caserma bloccata, un immobile abbandonato, un cantiere fermo, un procedimento amministrativo da accelerare» entro il 15 dello stesso mese”, raccontano da Comune. L'amministrazione di Volpedo il 10 giugno 2014 trasmette quindi la segnalazione come da indicazioni. Sei mesi dopo, il 17 febbraio 2015, la Presidenza del consiglio dei Ministri invia una comunicazione ai sindaci che risposero all’appello del 2 giugno, chiedendo un’integrazione alla segnalazione fatta, compilando una scheda dettagliata da inviare entro il 6 marzo 2015, che il Comune si premura di inviare nei termini stabiliti. Il 16 aprile 2015 il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti comunica al Comune di Volpedo l’avvenuta assegnazione del finanziamento.
“Una parte del nuovo progetto riguarda la realizzazione di nuove aule, laboratori scolastici e la palestra. L’altra parte riguarderà attività strategiche per il rilancio dell’economia, in queste terre di confine tra Piemonte e Lombardia e sarà presentato pubblicamente all’apertura del cantiere” dice Caldone. Tempi previ per l'avvio del cantiere, entro il 31 agosto, secondo il decreto, pena il decadimento del finanziamento.
Ma scatta la polemica con il partito di riferimento del premier Renzi. All'interno del Pd alessandrino c'è chi parla di “logiche clientelari” nell'assegnazione dei fondi e ricorda come molti centri di quelle stesse zone stiano ancora attendendo i fondi per i danni subiti durante le alluvioni del 2014.
“La nascita di questo progetto vede la luce grazie a “Sblocca Italia - Cantieri in Comune” e per questo non può avere a che fare con fondi per eventi emergenziali (avvenuti peraltro successivamente come l’alluvione) e neanche con progetti precedenti come “Scuole Sicure”, dal quale il Comune non ha ricevuto alcun finanziamento”, fa presente Caldone. Che ricorda anche come “Volpedo sia stata colpita da un sisma nel novembre del 2013 e le scuole primarie e secondarie furono rese inagibili. In quell’occasione l’amministrazione non ebbe aiuto alcuno e accese un mutuo a suo totale carico presso la Cassa Depositi e Prestiti per garantire il riutilizzo della struttura a tempo di record, senza gravare sulle spalle dei comuni limitrofi che usufruiscono della scuola”.
L'immobile oggetto del recupero è una struttura che sorge a fianco della scuola, nata per ospitare una casa di riposo, mai partita. “Ad oggi è uno scheletro di edificio”, fanno presente a in Comune.
“Nulla contro Volpedo e contro il sindaco – precisa il senatore Federico Fornaro – rilevo solo come sia mancata la programmazione ministeriale. Il bando era di 150 milioni di euro in tutto, di cui 9 milioni assegnati al progetto di Volpedo. E' una cifra significativa che sarebbe bastata a mettere in sicurezza l'asta del Grue. Comprendo il malcontento degli altri sindaci che stanno ancora aspettando le risorse per i danni dell'alluvione, in un momento di crisi e di continui tagli agli enti locali. Poi, ben ha fatto Caldone a cogliere l'occasione. Sul prossimo bando sono stati posti dei limiti di finanziamento, forse occorreva introdurli anche prima.”
Ora si apre il capitolo della gestione del progetto di Volpedo, che andrà organizzata in tempi rapidi, scegliendo la forma più snella ed efficiente. In provincia ci sono già diversi centri turistico-culturali (Castellania, Borghetto, Pastrurana, solo per fare qualche esempio) che languono per buona parte dell'anno.
6/05/2015

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