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Alessandria

Uwa che non chiede l'elemosina in città

In silenzio, da qualche giorno, c'è un uomo che pulisce gratuitamente le strade dall'erba e lavora per migliorare l'aspetto della città. Si chiama Uwa Onaiwu, cerca un lavoro, e nel frattempo chiede se potete aiutarlo donandogli scope, ramazze e sacchetti
ALESSANDRIA -  Si chiama Uwa Onaiwu, viene dalla Nigeria, racconta di avere un permesso di soggiorno valido ancora per alcuni mesi, di trovarsi in Italia da due anni e di vivere in città da qualche settimana, ospite di un amico che abita in Pista.

La sua storia non è dissimile da quella di tanti suoi connazionali: partito per necessità e disperazione dal proprio Paese, oggi cerca una vita migliore.

Nel frattempo però, si sta dando da fare per Alessandria, a titolo gratuito, perché come tutti ha bisogno di soldi, ma vuole ottenerli onestamente e non gli va proprio di chiedere l'elemosina. Così, Uwa, fisico prestante e giovane età, si è rimboccato le maniche e si è "inventato" un lavoretto. 


Nei giorni scorsi lo si poteva vedere lungo il perimetro della caserma Valfré, con la schiena costantemente piegata, intento a strappare tutte le erbacce lungo i muri, a mani nude o con l'aiuto di un piccolo coltellino.

Un cartello poggiato a terra racconta ciò che sta facendo: parla pochissimo italiano, ma sa l'inglese e sta cercando un lavoro, come giardiniere, uomo delle pulizie, lavapiatti, gli va bene tutto, purché sia onesto.

Nel frattempo, annuncia, "terrò pulite le vostre strade. Sono ben accette buste, scope e palette, nonché monete da 50 centesimi", una richiesta modesta, da elargire come ringraziamento per il lavoro di pulizia svolto.

"Appena arrivato ho iniziato a girare per capire la città e cercare un lavoro - ci racconta - perché vorrei integrarmi qui e non voglio chiedere l'elemosina. Ho visto che è una bella città ma ci sono molte erbacce che crescono lungo i marciapiedi, così ho pensato che fosse ancora più bella senza, e chiedo aiuto per sistemarla". 

Le persone gli passano vicine piuttosto incredule, c'è chi è diffidente e chi invece apprezza, e gli ha già portato qualche attrezzo per pulire.
"Il mio numero di telefono è 3510759361, chiamatemi se potete offrirmi un lavoro".

Intanto prosegue nella sua missione, testa bassa a raccogliere erbacce. E i risultati sono lì a testimoniare il suo impegno: lungo il perimetro della caserma Valfré, dove è passato Uwa, la differenza si vede eccome. Andate a controllare voi stessi se non ci credete... 




 
Nuovo racket?
Storie come quella raccontata oggi però si stanno ripetendo, simili, in più parti d’Italia. Difficile stabilire l’attendibilità del racconto ma c’è chi sospetta che possa trattarsi di una nuova forma di racket che organizza chi è disperato e senza lavoro sul territorio
16/04/2018

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