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Ovada

Agosto: se la vacanza è tra i lavoretti in casa...

Non tutti partono per le ferie, specie in un periodo in cui i costi si alzano di molto. Per qualcuno arriva il mese propizio per dedicarsi al fai da te, leggere e guarda film
OVADA - Le mete preferite dagli ovadesi le abbiamo scoperte in un'indagine di inizio estate (il sud dell'Italia e la Spagna ai primi posti) ma ci sono anche ovadesi che per scelta o per obbligo  optano per rimanere nel territorio perché, come affermano alcuni degli intervistati, “le vacanze possono essere anche e solo una condizione mentale”. Dopo la pausa natalizia (e per i più fortunati anche quella pasquale), avere a propria disposizione un periodo abbastanza lungo di giorni da gestire a proprio piacimento può essere anche il periodo nel quale occuparsi, pur restando a casa, di   tutte quelle piccole cose che durante il resto dell'anno vengono negate dal tempo passato al lavoro. Tralasciando le incombenze del “fai da te” in casa (dare il bianco, ristrutturare il terrazzo, cambiare i mobili o rimettere a posto il giardino), rimangono davvero quei piccoli piaceri che si continuano a rimandare.

“Agosto è per noi tempo di ricongiungimento- afferma Paola, operaia e mamma - Organizziamo cene per amici e familiari che durante l'anno perdiamo di vista a causa degli innumerevoli impegni”. Ed è proprio agosto il mese nel quale è più facile trovare ovadesi che restano in città, soprattutto a causa degli elevati prezzi dell'alta stagione: il mare è comunque a due passi (per chi non detesta la confusione nelle spiagge, inevitabile in questo periodo) ma ci si può liberamente muovere fra sagre ed iniziative senza quasi prendere la macchina. “Il lavoro dei commercianti, del comune  e delle varie associazioni- affermano alcuni - permettono di avere da giugno a settembre iniziative sempre pronte cui aderire, perché non approfittarne?”.

Più serio il commento di Piero, insegnante in pensione: “Staccare e muoversi per un po' piace a tutti. Ma gli avvenimenti di questi ultimi anni, gli atti vandalici e terroristici, l'enorme violenza che ci circonda, ci spingono a restare in luoghi a noi conosciuti, dove forse ci sentiamo più protetti e sicuri. Questa è una delle ragioni, magari meno evidente, per le quali preferiamo restare  a casa. Ci facciamo poi andare bene tutto il resto”. Se la paura ci frena, c'è anche chi afferma che invece il rimanere è una scelta consapevole, come conclude Laura: “Il tempo per leggere un libro indisturbata, guardare un film, andare al fiume o in piscina, mangiare, uscire e dormire quando si desidera senza preparare bagagli e fare code in autostrada, secondo me, non ha prezzo!”.

24/07/2016

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