Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Novi Ligure

Colpo di coda del maltempo: problemi per elettricità e acqua

[AGGIORNAMENTO] La mancanza di energia elettrica sta provocando problemi anche alla distribuzione di acqua potabile. Si registrano fenomeni di torbidità un po' ovunque e sarà possibile l'interruzione della fornitura. Blackout in diverse zone della val Borbera e in alta val Lemme. Vigili del fuoco e Croce Rossa salvano una donna bloccata
AGGIORNAMENTO ORE 16.00 – Al momento sono circa 5.500 le utenze elettriche ancora scollegate, per ripristinarle sono al lavoro 50 tecnici dell'Enel. Ieri mattina le utenze scollegate erano circa 20 mila, alla sera sierano ridotte a 7.800.

NOVI LIGURE – Il maltempo ha colpito duramente i trasporti ferroviari e la circolazione stradale. Ora però i problemi maggiori si stanno registrando sul fronte dell’erogazione dell’energia elettrica e dell’acqua potabile.

A Novi Ligure e a Pozzolo Formigaro si stanno verificando problemi di torbidità dell’acqua e di mancanza di pressione. Acos spiega che il fenomeno è causato dalla «prolungata assenza di energia elettrica con conseguente blocco degli impianti». Torbidità dell’acqua è stata riscontrata anche a Gavi, in val Borbera (Albera, Borghetto, Cabella, Cantalupo, Rocchetta, Vignole) e in diverse altre località come Avolasca, Castellania, Cerreto Grue, Garbagna, Gavazzana, Sant’Agata Fossili e Stazzano.

A Castelletto d’Orba, Parodi Ligure e San Cristoforo fino al tardo pomeriggio di oggi, martedì 12 dicembre, potrebbe anche essere interrotta l’erogazione di acqua potabile.

Il problema dunque è causato dalla mancanza di elettricità. A causa del maltempo fin da ieri diverse zone sono rimaste isolate dalla rete elettrica. Particolarmente difficile la situazione in val Borbera, con diverse frazioni senza corrente da ieri pomeriggio. A Roccaforte Ligure sono stati ripristinati i collegamenti telefonici solo questa mattina, dopo una ventina di ore di blocco. Rete elettrica in tilt anche a Bosio e a Pratolungo. La situazione dovrebbe tornare alla normalità nel tardo pomeriggio di oggi. Tra l'altro, a causa della mancanza di elettricità, sono rimaste chiuse anche due scuole: quella di Carrosio e la "Martiri della Benedicta" di Novi.

Intanto i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile stanno lavorando senza sosta per permettere la riapertura delle strade chiuse a causa della caduta di alberi e rami, spezzati dal peso del ghiaccio. Questa mattina alle 5, ad esempio, una squadra composta da vigili del fuoco e Croce Rossa di Serravalle è intervenuta per trarre in salvo una anziana con problemi di salute, sola, senza energia elettrica, senza riscaldamento e isolata in una cascina in località Albarasca. Dopo diverse ore di lavoro i soccorritori sono riusciti a raggiungerla e a evacuarla.

foto: Croce Rossa Serravalle Scrivia

12/12/2017

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Alessandria-Robur Siena 1-1, le foto di Gianluca Ivaldi
Alessandria-Robur Siena 1-1, le foto di Gianluca Ivaldi
Festival Adelio Ferrero 2018, intervista a Roberto Lasagna e Barbara Rossi
Festival Adelio Ferrero 2018, intervista a Roberto Lasagna e Barbara Rossi
La Notte dei Ricercatori 2018
La Notte dei Ricercatori 2018
Festa a 4 zampe a Cascina Rosa
Festa a 4 zampe a Cascina Rosa
Operazione Borderline
Operazione Borderline
Alecomics 2018: i vostri scatti!
Alecomics 2018: i vostri scatti!
Per un'Europa senza muri: presidio e corteo per una cultura dell'accoglienza e dell'integrazione
Per un'Europa senza muri: presidio e corteo per una cultura dell'accoglienza e dell'integrazione
Alessandria-Genoa 0-4. Le foto di Gianluca Ivaldi
Alessandria-Genoa 0-4. Le foto di Gianluca Ivaldi
Maltrattamenti e insulti in una scuola dell'infanzia: il video che incastra le due maestre
Maltrattamenti e insulti in una scuola dell'infanzia: il video che incastra le due maestre
Ponti Alessandrini: per non piangere domani su ciò che andava fatto ieri
Ponti Alessandrini: per non piangere domani su ciò che andava fatto ieri