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Cronaca

Volevano "controllare il territorio", quindici arresti tra Novi e Alessandria. Due vigili ai domiciliari

Volevano il "controllo del territorio" e usavano minacce e intimidazioni per ottenerlo. Sono finite in carcere otto persone, e sette agli arresti domiciliari, per reati che vanno dall'incendio all'estorsione, dal falso in atto pubblico al favoreggiamento della permanenza illegale di cittadini extracomunitari. Nei guai anche due agenti della polizia municipale di Novi
CRONACA – Volevano il “controllo del territorio” ed usavano minacce ed intimidazioni per ottenerlo. Sono finite in carcere otto persone, e sette agli arresti domiciliari, per reati che vanno dall'incendio all'estorsione, dal falso in atto pubblico al favoreggiamento della permanenza illegale di cittadini extracomunitari.
Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri nel comando provinciale di Alessandria, alle prime luci dell'alba di lunedì nell'ambito di un'operazione denominata “Bad Guys”. I “cattivi ragazzi” sono quasi tutti di nazionalità italiana, residenti a Serravalle Scrivia, Novi e Alessandria, tra i 35 e i 23 anni. Al vertice della banda, che non si può configurare come organizzazione, in quanto non esistevano ruoli ben definiti e la continuità dell'azione, c'è il serravallese Fioramante Caruso, 35 anni, di origini siciliane.

Hanno invece 57 e 55 anni i due agenti di polizia municipale
del comando di Novi, implicati nella vicenda, vittime, forse, del metodo intimidatorio, ma che si sono rese a loro volta responsabili, secondo l'indagine, di falso in atto pubblico. Si tratta di Sergio Grosso e Maurizio Valdinazzi. A loro è contestato il reato di falso in atto pubblico: secondo l'indagine avrebbero infatti elevato una contravvenzione nel locale “Benvenuti al Sud”, in strada del Turchino a Novi, di fatto gestito da Caruso, anche se intestato ad altre persone, poiché i residenti del vicino condominio lamentavano musica elevata. Caruso, risentito per la multa, chiese ai due agenti di annullare il verbale o di pagarne l'importo di tasca propria. Dalle indagini sarebbe emerso però come il sopralluogo non fosse neppure stato eseguito e che la contravvenzione era inferiore a quella dovuta. Le attenzioni dell'uomo si rivolgono poi all'intero condominio che si lamentava: una notte prende fuoco un cassonetto posizionato di fronte all'immobile. Caruso avrebbe chiesto all'amico Giuseppe Lombardo, 32 anni di Alessandria, anch'egli in carcere, di incendiare il cassonetto, e questi avrebbe incaricato un terzo di innescare le fiamme.
L'attuale prorpietà del ristorante "Benvenuti al sud" è totalmente estranea all'inchiesta.

Usava termini come “ti picchio fino a stenderti” per convincere un agente immobiliare a dargli in locazione un appartamento, a Novi, o “ti taglio le dita con le forbici” per ottenere la restituzione di un credito di 20 mila euro circa da un imprenditore.
Lombardo, insieme a Domenico Franzè, Klodian Bagosi (ai domiciliari), Fabio Milia (arrestato) sono accusati dell'incendio di un'auto di un imprenditore alessandrino, datore della moglie di uno di loro, perchè aveva ripreso la dipendente. Ancora Franzè, Antonio Intili e Davide Lo Iacono (ora in carcere) avevano tentato di farsi affidare il servizio di sicurezza di un locale notturno alessandrino ed hanno minacciato il titolare affinchè tollerasse la presenza di un amico, protagonista di una aggressione.

Altro reato contestato ai bad guys Lombardo, con Eleonora Cerasa, Moustapha Ahsikou, entrambe agli arresti, Serena Luciani e Cusumano Salvatore, ai domiciliari) è favoreggiamento della permanenza illegale di stranieri in Italia, attraverso finti matrimoni, celebrati ad Alessandria, dietro pagamento di somme fino a 6.500 euro. Una delle finte spose era peraltro la fidanzata di Lombardo. Tutti i reati (per Caruso sono ben 10 i capi di imputazione) sono stati commessi tra febbraio e dicembre 2016.

Il sindaco di Novi, Rocchino Muliere, in merito al coinvolgimento dei due agenti
"esprime rammarico per quanto accaduto e auspica che venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile. Nel contempo, si conferma piena fiducia nei confronti delle Forze dell’Ordine e della Magistratura e nell’operato del Corpo di Polizia Municipale." 

(nella foto in basso un momento della conferenza stampa: da sinistra il tenente colonnello Tessore, il comandante provinciale Scandone, il tenente colonnello DiFonzo, il luogotenente Musumeci) 

 

10/10/2017

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