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Economia

Bando “Fatto per bene": nuova edizione

L’idea sottesa dal bando è contrastare la povertà partendo dalla sua manifestazione concreta più inaccettabile, che riguarda l’insufficienza di beni alimentari di qualità e, in generale, di beni di prima necessità da parte delle persone e dei loro nuclei familiari
ECONOMIA - Il bando Fatto per Bene 2018 si propone di valorizzare e capitalizzare l’esperienza delle precedenti edizioni allo scopo di contrastare la povertà partendo dalla sua manifestazione concreta più inaccettabile, che riguarda l’insufficienza di beni alimentari di qualità e, in generale, di beni di prima necessità.

L’obiettivo generale del bando è la riduzione della povertà attraverso la promozione di forme di donazione e del recupero capillare delle eccedenze da parte di sistemi territoriali strutturati che massimizzano il rapporto tra benefici e costi della donazione e del relativo recupero a scopo sociale.

Verranno prese in esame richieste di contributo per progetti interamente focalizzati sullo sviluppo di sistemi territoriali per il recupero e la ridistribuzione di eccedenze e donazioni a fini di solidarietà sociale, sistemi caratterizzati da maggiori capacità logistiche e gestionali rispetto a quelle delle singole organizzazioni.

Il bando è rivolto a partenariati di soggetti pubblici e/o privati. A ogni soggetto è riservata la possibilità di essere parte di una sola proposta progettuale.

Il capofila è l’ente che presenta la richiesta alla Compagnia di San Paolo e che sarà interpellato per le comunicazioni inerenti il progetto, comprese le operazioni di rendicontazione.

Sono partner le organizzazioni membri del partenariato che contribuiscono all’implementazione del progetto. Possono ricevere una quota definita del contributo della Compagnia e possono contribuire con un cofinanziamento al budget totale del progetto.

Gli obiettivi specifici sono i seguenti:

  • stimolare forme di infrastrutturazione e integrazione tra i servizi esistenti sui territori;

  • valorizzare le iniziative già operative e promuovere l’emersione, la visibilità e la mobilitazione delle risorse esistenti sul territorio;

  • favorire l’introduzione di forme innovative per il recupero delle eccedenze e per la gestione delle donazioni;

  • stimolare lo sviluppo di azioni di prossimità, che nascono dalla consapevolezza condivisa di un bisogno collettivo e dalla formulazione di una risposta basata sull’impegno diretto e attivo dei cittadini che lo esprimono;

  • aumentare la messa a disposizione di beni di prossimità, intesi come beni che soddisfano i bisogni primari dell’uomo grazie all’attivazione di reti sul territorio;

  • potenziare la capacità delle azioni svolte di essere strumento funzionale all’intercettazione dei bisogni e all’inclusione attiva.

Il bando è permeato dal principio del welfare generativo, secondo il quale i soggetti destinatari degli interventi diventano protagonisti di azioni di rigenerazione a vantaggio della collettività. Questo approccio prevede la definizione di azioni finalizzate a rafforzare i legami sociali e a favorire la partecipazione alla vita sociale delle persone in difficoltà, innescando meccanismi di coinvolgimento e protagonismo, e richiede la responsabilizzazione dei beneficiari, invitati a dare la propria disponibilità nel realizzare azioni a corrispettivo sociale.


Caratteristiche dei progetti

Il bando è finalizzato al sostegno di progetti interamente focalizzati sullo sviluppo di sistemi territoriali per il recupero e la ridistribuzione di eccedenze e donazioni a fini di solidarietà sociale sui territori delle regioni Piemonte e Liguria.

I progetti saranno finalizzati a sviluppare sistemi territoriali, anche finalizzando processi già in essere, che:

  • identificano, riconoscono, mobilitano e mettono in condivisione le risorse esistenti presso i componenti del sistema e sul territorio;

  • sono caratterizzati da maggiori capacità logistiche e gestionali rispetto a quelle dei singoli componenti;

  • laddove opportuno si dotano di beni strumentali, di mezzi logistici e di locali di servizio condivisi per la gestione operativa;

  • possono configurare nodi di rete per la distribuzione di secondo livello che rappresentano punti di riferimento logistico e operativo per gli altri soggetti del territorio, al fine di costruire efficienti catene in filiera;

  • possono usare piattaforme gestionali e APP, in stretta correlazione con la finalità e l’organizzazione del sistema, per aumentarne l’efficienza;

  • aumentano il loro impatto integrato (economico, sociale e ambientale) sul territorio, misurabile in termini percentuali a partire da una baseline definita.

Sono contemplate azioni che riguardano le categorie merceologiche indicate nella Legge Gadda e nei suoi emendamenti.

Si precisa che altre tipologie di beni, non ricomprese nelle categorie indicate nella legge, sono già oggetto di progettazioni specifiche sostenute dalla Compagnia nella cornice della promozione al riuso.

Si richiede agli enti proponenti di comprendere tra le attività progettuali specifiche azioni di monitoraggio/valutazione che comprendano la definizione di chiari indicatori di performance.

Le azioni devono svolgersi su aree geografiche, nei territori sopra indicati, che includano almeno un comune avente un numero di abitanti superiore a 30.000.

Fatto per Bene non è finalizzato al sostegno economico di attività promosse singolarmente dai partner.

Considerato il sostegno della Compagnia di San Paolo al progetto di rete cittadino RICIBO per il recupero e la redistribuzione di eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale nel territorio del comune di Genova, è esclusa la possibilità per gli enti operanti a Genova di presentare richieste di iniziative afferenti la gestione di beni alimentari.


Destinatari del bando

Il bando è rivolto a partenariati di soggetti pubblici e/o privati che intendono sviluppare i progetti come sopra definiti.

A ogni soggetto è riservata la possibilità di essere parte di una sola proposta progettuale.

Il capofila è l’ente che presenta la richiesta alla Compagnia di San Paolo e che sarà interpellato per le comunicazioni inerenti il progetto, comprese le operazioni di rendicontazione.

Sono partner le organizzazioni membri del partenariato che contribuiscono all’implementazione del progetto. Possono ricevere una quota definita del contributo della Compagnia e possono contribuire con un cofinanziamento al budget totale del progetto.


Disposizioni finanziarie

Per il presente bando è prevista una disponibilità complessiva di € 950.000.

La richiesta di contributo non potrà essere superiore al 75% dei costi totali del progetto. Alla copertura del restante 25% potranno concorrere autofinanziamenti, apporti (monetari e/o in kind) dei partner, contributi pubblici e/o privati, donazioni di beni, la messa a disposizione di personale, prestazioni di servizi pro bono, linee di credito, ecc. Non potrà essere valorizzata l’attività di volontariato non riconducibile a una prestazione professionale pro bono.


Scadenze

È possibile presentare richieste di contributo entro il 30 settembre 2018 accedendo alla sezione contributi e utilizzando la scheda iniziativa specifica per il bando. Per le modalità di presentazione delle richieste si invita a fare riferimento a quanto indicato nel testo del bando.

L’elenco delle iniziative ammesse al sostegno sarà pubblicato sul sito della Compagnia entro il 31 dicembre 2018.

link al bando in originale

per info:
LAMORO scarl
Via Leopardi, 4 14100 Asti
0141-532516
info@lamoro.it
3/07/2018

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