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Carrosio

"Costretta a rifiutare i clienti perché non trovo personale"

Chiudere per "ferie forzate" perché non si trovano abbastanza dipendenti: capita a Carrosio, alla pizzeria Il Portico. La titolare Patrizia Odino ha lanciato un appello su Facebook, "ma i giovani storcono il naso perché bisogna lavorare nel weekend"
CARROSIO – Rifiutare i clienti e chiudere per “ferie forzate” perché non si trovano abbastanza dipendenti: capita a Carrosio, alla pizzeria Il Portico. La titolare Patrizia Odino non riesce a trovare camerieri, personale di sala e lavapiatti da impiegare nelle sere del weekend. Ha anche lanciato un appello su Facebook, «ma mi hanno risposto solo persone al di sopra dei cinquant’anni di età – spiega – I giovani storcono il naso non appena sentono che bisogna lavorare nel fine settimana».

Per lei, che di anni ne ha sessanta e da 36 si muove nella ristorazione («per quindici ho gestito il vecchio bar di Carrosio e da 21 sono qui in pizzeria»), la cosa ha dell’incredibile. «Di weekend liberi nella mia vita ne ho avuti davvero pochi, è il prezzo da pagare per chi lavora in questo settore», dice. Nonostante una disoccupazione giovanile al 32,5 per cento (dato Istat ottobre 2018), pare che di ragazzi desiderosi di guadagnare qualche soldo non ce ne siano. «Fare il cameriere è impegnativo – afferma Patrizia Odino – Devi rimanere concentrato, essere bendisposto verso i clienti, si lavora a contatto con il pubblico, di sera, con ritmi abbastanza veloci. Per questo forse è meno indicato per le persone di mezza età».

«Ma è un impiego regolare e retribuito – garantisce – Non ospito neanche stagisti, perché non mi sembra giusto “sfruttare” i giovani con paghe da fame». Dopo un periodo di prova con i contratti a chiamata, infatti, i più promettenti vengono trasformati in part time. «Attualmente ho qui nove persone, con orari differenti perché nel settore della ristorazione si alternano picchi di lavoro e momenti di bonaccia», dice la titolare del Portico.

D’estate sono di più, perché il piccolo borgo di Carrosio si anima con l’arrivo dei villeggianti genovesi: «Fino al 2017, nella bella stagione tenevo aperti due forni per la pizza anziché uno – spiega la Odino – Stavolta ho dovuto rinunciare perché non ho trovato il personale necessario a gestire tutti i tavoli. Anche se disoccupati, i giovani nel weekend preferiscono uscire con in tasca i soldi di mamma e papà anziché lavorare».

Qualche volta ha dovuto anche chiudere per “ferie forzate”. «Giustamente i dipendenti hanno diritto a un periodo di riposo, nei periodi in cui si concentrano le ferie devo chiudere perché non trovo nessuno che possa sostituirli».
2/12/2018

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