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Novi Ligure

Pernigotti, Tajani: "Contatterò la Turchia per avere i Toksoz al tavolo"

"Contatterò il governo turco e chiederò che convinca i Toksoz a partecipare al tavolo delle trattative". Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, in visita ufficiale a Novi Ligure, ha garantito l'impegno delle istituzioni comunitarie nella vertenza Pernigotti
NOVI LIGURE – «Contatterò il governo turco e chiederò che sollecitino i Toksoz a partecipare al tavolo delle trattative». Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, in visita ufficiale questa mattina a Novi Ligure, ha garantito l’impegno delle istituzioni comunitarie nella vertenza sulla chiusura della Pernigotti. Tajani ha spiegato di aver già dato mandato al proprio ufficio di gabinetto di contattare le autorità turche affinché convincano la proprietà dell’azienda dolciaria a venire in Italia in occasione del vertice cui intende partecipare anche il premier Conte.

Tajani – accompagnato dall’eurodeputato Alberto Cirio, dal senatore Massimo Berutti, dal presidente della Provincia Gianfranco Baldi e dal sindaco Rocchino Muliere – ha incontrato i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil che gli hanno spiegato la situazione. «Il primo obiettivo è guadagnare tempo – ha detto il presidente – Occorre trasformare la cassa integrazione per cessata attività in cassa per ristrutturazione aziendale. In questo modo ci sarà la possibilità di convincere la proprietà a rilanciare l’attività o, se non volessero, di trovare un acquirente disposto a rilevare fabbrica e marchio».

Tajani ha ricordato come in passato le istituzione Ue siano riuscite a evitare la chiusura di uno stabilimento spagnolo di proprietà di una multinazionale statunitense. «Non prometto di riuscire a farlo di nuovo – ha affermato il presidente – Ma la Turchia sostiene di volere buone relazioni istituzionali con l’Europa e ora può dimostrarlo convincendo i Toksoz a sedersi al tavolo delle trattative».

Antonio Tajani ha incontrato anche i lavoratori. Da Yonny Chaves ha ricevuto il tricolore e la bandiera dell'Unione Europea firmate dai dipendenti, Silvia Zunino gli ha ricordato il dramma degli interinali («senza tutele, siamo quasi tutte donne») e Valter Pesce ha raccontato dell’amarezza di ritrovarsi da un giorno all’altro senza un lavoro, dopo trent’anni di fedeltà all’azienda («anche mia madre faceva la stagionale qui»).
17/11/2018

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