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Ovada

Rifiuti: tassa fissa in attesa del porta a porta

Da anni il costo dello smaltimento è di poco superiore a 2 milioni di euro con piccole oscillazioni e rincari per le utenze domestiche. Il vero nodo da sciogliere è il varo del nuovo metodo che impone un cambio di mentalità
OVADA - Ritocchi al rialzo contenuti tra l’uno e il 2% per le utenze domestiche, un calo quasi inapprezzabile per le attività: è questo il quadro della tassa rifiuti che gli ovadesi hanno iniziato a pagare per l’anno in corso o in soluzione unica o nelle abituali tre rate. C’è da coprire, come da piano finanziario presentato da Econet, il costo della raccolta che si attesta in 2 milioni e 42 mila euro, tremila in meno rispetto all’anno passato. Dalle simulazioni effettuate negli uffici della ragioneria del Comune emerge che una famiglia di due elementi con un ipotetico appartamento da 100 metri quadrati nel 2016 ha pagato 186.64 euro; per il 2017 la cifra dovuta passa a 189.18 euro. Una famiglia di quattro elementi l’anno scorso ha pagato 270.87 euro, nel 2017 dovrà corrisponderne 274.09. Tra uffici, negozi e pubblici esercizi come negli anni precedenti i più penalizzati saranno quelli del genere ortofrutta, pescherie, fiori e piante con una tariffa a 18.85 cui moltiplicare i metri quadrati del negozio. A seguire ristoranti, trattorie e pizzerie (14.64), bar, caffè e pasticcerie (12.67), generi alimentari (10.4). Si potrà pagare in soluzione unica entro fine luglio, oppure in tre rate a fine luglio, fine settembre e fine novembre. Molto critico il parere delle opposizioni. “Non è quasi possibile – commenta l’assessore al Bilancio, Giacomo Pastorino – parlare di una diminuzione”.

Ed effettivamente il costo è bloccato da anni su queste cifre. Gli ovadesi l’hanno verificato con l’arrivo a casa dei bollettini per il pagamento.  Aspra la discussione sulla prospettiva della raccolta nei prossimi anni. Nel 2018 dovrebbe infatti partire in tutto il bacino Econet il nuovo modello basato sul “porta a porta” e sulla tariffazione puntuale. “Una decisione – spiega Giorgio Bricola, consigliere di “Patto per Ovada” – che lascia più di un dubbio e che presenta parecchie incognite”. “Le cose – è stata la risposta piccata del sindaco Paolo Lantero – non vengono certo fatte nel modo grossolano lasciato intendere dalla Minoranza. La necessità era quella di far crescere una percentuale di differenziata che da anni è bloccata a livelli insufficienti. La discarica di riferimento anche per l’Ovadese non ha una vita eterna, anzi sarà esaurita in breve tempo”. Nel mirino dell’opposizione anche l’operazione con la quale Econet è tornata interamente pubblica. 

19/08/2017

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