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Serravalle Scrivia

Mercatone Uno, il punto vendita di Serravalle passa alla Shernon Holding

Il negozio Mercatone Uno di Serravalle Scrivia - chiuso ormai da diverso tempo - fa parte dei 55 acquisiti dalla Shernon Holding, una società appositamente costituita per proseguire l'attività del gruppo romagnolo in crisi dal 2015. Ma non c'è ancora l'ok dei sindacati
SERRAVALLE SCRIVIA – Il punto vendita di Mercatone Uno a Serravalle Scrivia passerà alla Shernon Holding srl: l'altro ieri, al ministero dello Sviluppo Economico, i commissari straordinari della catena di negozi hanno incontrato i rappresentanti sindacali per illustrare i contenuti del piano di cessione.

Dei 74 punti vendita oggetto della procedura di cessione, 55 passeranno alla Shernon, una holding composta da tre società – la polacca Brw, la turca Dogtas Kelebek e l'italiana 13Casa – attive nei settori del retail, della finanza e dell’immobiliare. Tra di essi anche lo store di Serravalle Scrivia, in base all’elenco diffuso dalla Fisascat, la sigla sindacale della Cisl che tutela i lavoratori del commercio e del terziario. La Shernon Holding – hanno spiegato i commissari straordinari Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari – «garantirà la continuità dell’attività e dell’insegna Mercatone Uno». Alla Shernon andranno anche «marchio, logistica e sede» della catena romagnola.

Altri 13 punti vendita di Mercatone Uno «saranno acquisiti da Cosmo, un gruppo nazionale che opera con il marchio “Globo”» e si occupa di abbigliamento, calzature, valigeria e pelletteria (ne è presente uno anche ad Alessandria).

L’esito della procedura di vendita – hanno detto i commissari – «consentirà la continuità aziendale e la salvaguardia di oltre 2 mila posti di lavoro» (2.063 per la precisione). Nel 2015, all’inizio della crisi, i dipendenti del gruppo erano però 3.700 e rispetto all’attuale forza lavoro gli esuberi saranno circa 900. Certo la situazione non era semplice: quantomeno la vendita ha scongiurato il fallimento, che avrebbe avuto gravi ripercussioni non solo sui lavoratori, ma anche sui fornitori. Dopo l’incontro al ministero, ora verrà dato avvio alle procedure di consultazione sindacale: per la cessione vera e propri dei negozi, è necessario che l’esito sia positivo.
23/05/2018

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