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Alessandria

Verso il primo Pride alessandrino, Cuttica: "favorevole al patrocinio del Comune"

L'associazione Tessere le Identità pronta a organizzare in estate un'iniziativa contro ogni forma di discriminazione, coinvolgendo tante realtà del territorio. Dal sindaco apertura per sostenere l'iniziativa: "giusto farlo, spero venga portato vanti senza urtare la sensibilità di altri soggetti ed evitando gli aspetti più folcloristici"
ALESSANDRIA - Il 2019 sarà, con ogni probabilità, l'anno del primo "Pride" cittadino, "Giornata dell'Orgoglio LGBT" che si tiene da anni in diverse parti del mondo nei giorni precedenti o successivi alla data del 28 giugno, che commemora la rivolta di Stonewall di New York del 1969, data simbolica di inizio del movimento di liberazione omosessuale.

In realtà, quella che l'associazione Tessere Le Identità punta a realizzare, coinvolgendo diverse realtà associative del territorio, è una manifestazione che inviti la cittadinanza a riflettere su ogni forma di attacco alle minoranze, non solamente quella omosessuale. Da 6 anni l’associazione, con la collaborazione delle associazioni del territorio, del Nodo Antidiscriminazioni della Provincia di Alessandria, della Rete antidiscriminazioni regionale e nazionale UNAR, ha realizzato importanti progetti nelle scuole, negli enti pubblici e privati per promuovere un clima di integrazione e supporto contro le discriminazioni (partecipando anche, negli ultimi anni, ai Pride tenuti a Torino).

"Questa attività si vuole focalizzare sul nostro territorio cittadino e di provincia poiché riteniamo che Alessandria possa essere una città orgogliosa e capace di promuovere attività culturali inclusive per tutti i suoi abitanti". 



"Per questo - racconta Stefania Cartasegna, presidente di Tessere Le Identità - portiamo la nostra proposta di collaborazione con l’amministrazione della città nella creazione di un momento di festa e riflessione sulle tematiche legate alla cultura dell’uguaglianza che permetta anche di far risaltare le peculiarità del nostro territorio. Un evento come il Pride nella nostra città è una manifestazione non solo per i diritti degli omosessuali, ma per tutti coloro che della loro diversità ne fanno una bandiera. Attraverso questo momento di festa si rivendicano i diritti e si afferma la libertà di essere se stessi, contro ogni etichetta e categorizzazione".

In una lettera inviata al sindaco l'Associazione spiega l'obiettivo dell'iniziativa, chiedendo il sostegno del Comune per realizzarla, un impegno simbolico importante per non far sentire nessuno cittadino di serie B: "Il Pride - sottolineano i futuri organizzatori - vuole dare risposte alle istanze di chi, ogni giorno, si sente privato dei propri diritti. Parità per tutti, contro ogni forma di razzismo e sessismo, promuovendo laicità e solidarietà. E’ un momento in cui viene promossa la cultura dell’autodeterminazione e dell’uguaglianza abbattendo i confini degli stereotipi. Desideriamo portare l’accento sull’intersezionalità, dunque non solo per le persone LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali) ma per tutta la comunità, composta da persone disabili, donne, anziani, stranieri e persone di culto religioso differente, contro ogni forma di ingiustizia sociale. Questa manifestazione vuole mettere in luce la realtà delle persone transessuali e transgender che da anni vivono confinate ai margini di una società binaria ed eterosessista ed è utile per mostrare le sfumature delle innumerevoli famiglie esistenti. Non esistono bambini di classe A oppure B, esistono bambini figli di genitori eterosessuali e omosessuali. Le stime registrate durante il Piemonte Pride del 2018 hanno individuato una presenza di circa 6000 persone per la città di Alba, così per Novara. Data la posizione geografica di Alessandria, auspichiamo un’affluenza, per la manifestazione in programma all'inizio della prossima estate, analoga se non superiore".

Interpellato sul tema, il sindaco Gianfranco Cuttica Di Revigliasco esprime apertura a sostenere l'iniziativa: "Tessere Le Identità mi ha inviato la lettera già tempo fa e solo per pressanti questioni urgenti non sono ancora riuscito ad incontrarli, ma lo farò presto. Nel mentre ho girato la missiva anche ai colleghi della Giunta, chiedendo che si esprimano sul tema, cosa che però nessuno ha ancora fatto. Inizio io allora, esprimendo quello che al momento è un parere personale, perché è bene sottolineare che le decisioni si prendono in maniera collegiale. Da Primo Cittadino non avrei difficoltà a offrire il patrocinio comunale per un'iniziativa di questo tipo, perché ritengo giusto e corretto che Alessandria sia una città dove ciascuno possa esprimersi e sentirsi tutelato. L'augurio è che l'associazione gestisca l'iniziativa nel modo migliore possibile, senza urtare la sensibilità di altri soggetti ed evitando gli aspetti più folcloristici che hanno caratteritato altrove manifestazioni di questo tipo. Sinceramente - conclude il sindaco - sono fiducioso in tal senso perché mi sembra che la proposta venga da persone molto a modo e che prendono l'organizzazione di un manifestazione di questo tipo con grande serietà. Da parte mia quindi, se le cose stanno così, il sostegno non mancherà". 
4/12/2018

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