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Opinioni

Non solo femminicidi

Noi maschi vogliamo cambiare questa situazione orrenda di predominio che esiste di fatto e della quale nemmeno ci rendiamo conto, convinti come siamo che l’uguaglianza reale sia un diritto astratto e non il prodotto di un lavoro lungo e pericoloso compiuto su noi stessi?
OPINIONI - Quanto è difficile per un maschio capire. Quanto è diverso il mondo maschile da quello femminile. Quanto è facile per un maschio equivocare, quanto è facile sentirsi dalla parte giusta perché si scrive di femminicidi come atti intollerabili di imperio maschile.

Ho appena letto parole dure che rimettono al loro posto concetti che anch’io ho usato. Che tuttora uso. Parole scritte da donne per altre donne e che rovesciano la situazione. Che spiegano, semplicemente e duramente, che se vogliamo anche noi essere femministi dobbiamo “prendere lo spazio che abbiamo nella società e renderlo femminista” [Kelly Temple]. Che per noi è naturale vivere in una situazione di predominio e che se vogliamo che le cose cambino non possiamo chiedere spazio (discorsi, simboli, linguaggi, teorie e pratiche oltre a luoghi fisici) alle donne, ma dobbiamo usare la nostra situazione di privilegio per far sì che le violenze sulle donne non si ripetano, cessino una volta per tutte.

Tradotto per noi maschi: vogliamo cambiare questa situazione orrenda di predominio che esiste di fatto e della quale nemmeno ci rendiamo conto, convinti come siamo che l’uguaglianza reale sia un diritto astratto e non il prodotto di un lavoro lungo e pericoloso compiuto su noi stessi? Che non è sufficiente condannare il femminicidio, atto estremo di uno stile di violenza diffusa, acquisita e accettata “naturalmente”, ma occorre scavare dentro di noi fino al punto di mettere in gioco ciò che siamo, riconoscendo i limiti per superarli?

Questa mattina ho fatto una domanda orribile. Ho chiesto perché una giovane donna che conosco, che ha un lavoro, due figli, un marito che lavora, una casa di proprietà, sia sempre triste. Domanda da maschio, che pensa che il suo mondo sia tutto il mondo. Perché due figli piccoli le prendono la vita, ogni giorno, tutti i giorni fino al punto di farle rimpiangere il lavoro, un momento nel quale riesce a vivere un poco di più.  Risposta da donna, che conosce l’esistenza di due mondi distinti, quello maschile e quello femminile.

La violenza ha molte facce, quella sulle donne continua a godere di una sorta di sanzione universale che la giustifica di fatto, rendendola inevitabile. Quindi ha anche la nostra faccia, la mia faccia, soprattutto quando penso di aver capito.
25/11/2016
Giulio Massobrio - redazione@alessandrianews.it

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