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Alessandria

Commissario? C'è chi dice no

Nonostante la maglietta provocatoria del presidente del M5S, Angelo Malerba, i grillini si discostano dalla richiesta di dimissioni del sindaco arrivata da altre parti politiche di minoranza. In risposta, la maggioranza dice "basta strumentalizzazioni. Pensiamo ad un modello di governo sostenibile"
 ALESSANDRIA - Il Consiglio comunale di ieri mattina, 28 giugno, è iniziato con la relazione del primo cittadino, Rita Rossa, sull’incontro avvenuto giovedì nella capitale di apertura del tavolo interministeriale.
Il “teatrino” politico ha fatto il proprio ingresso: i gruppi di minoranza (Pdl, Udc, Movimento 5 Stelle, cui si è aggiunto il presidente della Federazione della Sinistra) hanno tolto le tessere e lasciato l’aula, nel tentativo di far saltare il numero legale in aula consiliare. Tentativo fallito: 17 presenti, “la seduta è valida” conferma il presidente Mazzoni. E viste le considerazioni di questi giorni è facile far scoppiare la polemica: il presidente del Movimento 5 Stelle, Angelo Malerba, in difesa dei lavoratori, molti dei quali presenti in balconata, soprattutto Aspal e Costruire Insieme, e dello sciopero di qualche giorno fa si è presentato con una maglietta con lo slogan “Rita Rossa hai fatto ora basta. Hai già fatto abbastanza”.
Il Movimento appoggia quindi la posizione di altre forze politiche dell’opposizione che solo pochi giorni fa avevano chiesto le dimissioni del sindaco, rilanciando l’eventualità dell’arrivo di un commissario, “per il bene di Alessandria”? No. “Le mie affermazioni non devono essere interpretate – sottolinea il presidente Malerba– come una richiesta di dimissioni al Sindaco in quanto riteniamo che il conseguente arrivo di un eventuale Commissario avrebbe ripercussioni devastanti sulla città”. E prosegue: “Con il commissario, infatti, non ci sarebbe possibilità di dialogo e confronto in quanto, per funzione, sarebbe costretto ad applicare la normativa vigente senza possibilità di nessun tipo di mediazione”.

Posizione e considerazioni sostenute più volte dal sindaco stesso e dalla maggioranza in Consiglio comunale: “Come precisato, a diretta e puntuale domanda del sindaco al tavolo interministeriale, dal Ministero degli Interni, un commissario non avrebbe né poteri diversi, né tempi, né risorse in più rispetto a quelli oggi indicati dalle norme- sostiene il Partito Democratico in una nota scritta - Al contrario, essendo un funzionario di Stato, non potrebbe che operare quei tagli richiesti, incidendo pesantemente sulla chiusura dei Servizi, la messa in disponibilità del personale (in quantità compatibile con il taglio dei 20 milioni di euro richiesti) senza necessità di rapportarsi con il Consiglio Comunale, le Forze Politiche e le Organizzazioni Sindacali”. E si chiede quindi: “ a chi gioverebbe tutto questo? Alla città certamente no. Alla propaganda politica forse si”. Infatti quello che richiede il Pd è di “non strumentalizzare e di pensare invece ad un modello di governo sostenibile”.
Altra voce che si aggiunge al coro è quella del Pdl, attraverso le parole del presidente Piercarlo Fabbio: “Il nostro gruppo per ora non lo ha fatto, ma non costringeteci a chiedere le dimissioni del sindaco”.
Insomma il commissario, c’è chi lo vuole e chi no. Anche tra la popolazione la percezione della situazione è ambivalente, come ha ben espresso Malerba: se la gente a volte parla di commissario è solo perché vorrebbe da noi, dalla politica, quelle risposte che invece non ha, non riceve”.
Intanto dalla balconata ad assistere un gruppo di una trentina di lavoratori: tra i più attenti quelli del Sit, visto che il Consiglio avrebbe dovuto trattare del loro passaggio al Csi Piemonte. Delibera rinviata, “per ulteriori approfondimenti” ha spiegato il presidente Mazzoni. Ma dal loggione anche Costruire Insieme (operatrici precarie e cuoche) visto che dal presidente Ciro Fiorentino dovevano arrivare domande di chiarimento sul futuro di questa azienda e di posti di lavoro. Ma l’aspetto occupazionale si è perso per strada nel corso del Consiglio comunale, che ha invece trattato di fontane e fontanelle, di lotta alle zanzare e del tanto atteso monumento del “Carabinieri nella tormenta” che sarà creato a Roma nel 2014 in onore delle Forze dell’Ordine.
29/06/2013

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