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Alessandria

Variazione di bilancio da 218 milioni. Fabbio: "630 mila euro al giorno"

Nel giorno di votazione in Consiglio comunale del cosiddetto "assestamento" del bilancio di previsione 2015, sono le cifre a fare da padrone. Fabbio: "una prima variazione da 200 milioni, ora altri 18". I 200 milioni sono la somma massima di anticipazione di tesoreria. "Che significa chiedere 630 mila euro al giorno per le piccole cose di tutti i giorni"
 ALESSANDRIA - Sebbene “l'impianto iniziale del bilancio di previsione 2015 non cambi” come ci ha tenuto a sottolineare il capogruppo del partito di maggioranza, Fabio Camillo (PD), le cifre invece si differenziano un po' da quelle di soli pochi mesi fa. Il Consiglio comunale è stato chiamato nella giornata di ieri ad approvare il cosiddetto “assestamento”, determinato da alcune variazioni, tanto in entrata quanto in uscita sui capitoli di bilancio delle diverse dirigenze comunali. Maggioranza favorevole( 18 voti), opposizione contraria (8 voti dei presenti Pdl, M5S, FdS e Gruppo misto).

“L'impatto sulla spesa corrente si aggira sull'8%, in linea con gli accertamenti degli anni precedenti” ha spiegato l'assessore al Bilancio. Che non potendo entrare nel dettaglio delle singole cifre ne ha prese solo alcune “simboliche”. Così si ha una richiesta di maggiore spesa su capitoli a favore dell'Osservatorio sociale, oppure su investimenti di “digitalizzazione e dematerializzazione” del Comune, con acquisto di nuovi software e hardware. Un segnale positivo di un “trend di cambiamento” è quello che vede qualche risorsa in più anche per la biblioteca, “sebbene con soli 8 mila euro”.
Ma sicuramente il dato più significativo è quello che rientra nei 18 milioni di assestamento che si sono aggiunti dall'ultima variazione di agosto ad oggi.10 milioni sono la richiesta di anticipazione di tesoreria a Cassa Depositi e Prestiti, “che servono esclusivamente a pagare i debiti di Palazzo Rosso nei confronti della filiera dei rifiuti” ha precisato l'assessore Giorgio Abonante. Ovvero Aral, Amiu - “le magagne del passato” - con i quali l'amministrazione salita alla guida della città nel 2012 non ha potuto onorare i debiti creati negli esercizi precedenti per il mancato trasferimento della Tia (e la conseguente necessità di fare richiesta di anticipazione ad Equitalia). 18 milioni che si aggiungono alla prima “variazione” di bilancio, pari a 200 milioni che hanno portato il pareggio di bilancio da 276 milioni a 476 milioni. Come più volte spiegato si tratta “della cifra massima che si può richiedere e che può essere iscritta per anticipazioni di tesoreria”. E la ragioneria del Comune ha scelto di metterla tutta questa cifra.

“Che però fa crescere e mutare notevolmente i numeri e lo stesso pareggio di bilancio”. “I 18 milioni rappresentano comunque maggiori spese che fino ad un mese amministrativo fa (cioè agosto) non avevamo nemmeno il sospetto di esserci – ha commentato l'ex sindaco Piercarlo Fabbio dai banchi della opposizione – I 200 milioni della Cassa Depositi e Prestiti è come se fossero 630 mila euro al giorno per la gestione delle piccole cose da fare. Ovvero circa 18 milioni al mese”. Uno sforamento ancora troppo consistente tra spese ed entrate secondo Fabbio: “abbiamo constatato che ci sono spese giornaliere e entrate solo ogni tanto”. Come a dire bene lontano da quel “risanamento” più volte annunciato.

Altra dimostrazione che “non si vuole venirsene via dal concetto del dissesto” secondo l'ex primo cittadino e capogruppo del maggiore partito di minoranza, Fabbio, è data da un'altra proposta arrivata dai banchi della giunta comunale, che si riferisce all'innalzamento di alcune tariffe per copie di fascicoli o atti della Polizia Municipale. “Un incremento del 60-65% di costi che gravano sui cittadini”. Così la copia di un fascicolo prima costava 25 euro, oggi 40. La decisione, che comunque si basa su tariffe che erano così ben prima del 2012, cioè del periodo del dissesto dalle parole dell'assessore Marica Barrera, sembrano essere state determinate da un aumento delle richieste di queste copie di atti o fascicoli (aumento del 68%). “Tariffe che aumentano anche per le fotocopie o per le scannerizzazioni richieste alla biblioteca civica” ha proseguito Fabbio, con tariffe 5-6-7 volte superiori a quelle di mercato. Anche in questo caso la proposta è passata con i voto di sostegno della maggioranza , quello contrario del gruppo Pdl e l'astensione di grillini, Fiorentino e Raica.
27/11/2015

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