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Provincia

Via libera alla tangenziale, destinazione discarica Sezzadio

Il consiglio provinciale approva la bozza di convenzione tra l'ente e la Riccoboni, società proponente della discarica di Sezzadio a cascina Borio, per la realizzazione della tangenziale e di una rotonda. Il progetto per la discarica di rifiuti classificati non pericolosi è in fase di valutazione ambientale. Ancora pendente il ricorso al consiglio di Stato da parte del comune e dei comitati ambientalisti
PROVINCIA – Tre chilometri e mezzo di tangenziale, con rotatoria annessa, realizzata dalla ditta Riccoboni, per consentire il passaggio dei camion diretti alla discarica, in fase di autorizzazione. Nonostante le proteste dei comitati per la difesa dell'ambiente, va avanti l'iter per il deposito di rifiuti classificati non pericolosi alla cascina Borio. Nell'ultima seduta del consiglio provinciale l'assemblea ha infatti approvato la bozza di convenzione tra l'ente e la società proponente per la realizzazione della tangenziale.
La realizzazione della nuova strada, che eviterà il flusso di mezzi pesanti nel centro del paese, era tra le prescrizioni imposte per l'apertura della discarica.
“Un atto dovuto, al quale non abbiamo potuto sottrarci – ha spiegato il presidente della Provincia Rita Rossa – alla luce della sentenza del Tar del Piemonte”. Il tribunale amministrativo aveva infatti accolto il ricorso presentato dalla ditta contro il primo “no” della Provincia.
Solo il comune di Sezzadio ha fatto ricorso al Consiglio di Stato contro la pronuncia del Tar, mentre la Provincia ha dato il via libera alla prosecuzione dell'iter, che prevede ora la valutazione di Via.
Tra le prescrizioni ritenute “fondamentali” per il rilascio di un “giudizio di compatibilità positivo” c'è, appunto, la realizzazione di una tangenziale la cui progettazione e realizzazione sono a carico della ditta Riccoboni.
Una volta realizzata l'opera, questa verrà “consegnata a titolo gratuito alla Provincia, nella sua qualità di Ente proprietario delle rete viaria provinciale”.
Il primo passo sarà quello della sottoscrizione di una convenzione e, subito dopo, l'avvio degli espropri (i cui indennizzi sono a carico della ditta proponente). La Provincia ha inoltre richiesto a garanzia tre clausole fideiussorie, per gli espropri (1 milione di euro), per la rotatoria (da quantificare), per la tangenziale (da quantificare).
27/07/2016

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