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Provincia

Zanzare, per il vice presidente della Provincia "si va verso l'emergenza sanitaria"

Per il vicepresidente della Provincia, Federico Riboldi, “La Regione invece di nascondere il problema intervenga immediatamente”. Ci sarebbero “focolai epidemici presenti nelle province di Alessandria e Vercelli destano molta preoccupazione”
PROVINCIA - “Nel luglio del 2016 e all’inizio di quest’estate avevo chiesto che la Regione intervenisse urgentemente per cercare di contenere l’emergenza zanzare, chiedendo con forza che si tornasse immediatamente ad un piano integrato, ma sono rimasto inascoltato. E oggi, a causa dell’immobilismo e delle mancanze della Giunta Chiamparino, siamo costretti ad affrontare un problema che non ha soltanto più ricadute sul turismo o sulla vita comune dei cittadini, ma che si sta trasformando in una vera e propria emergenza sanitaria”.

E’ l’allarme lanciato dal Vicepresidente della Provincia di Alessandria e Capogruppo di Fratelli d’Italia a Casale Monferrato Federico Riboldi, preoccupato di fronte allo scenario attuale delle “malattie vettoriali” che definisce “di estrema gravità”.
Il Piemonte, secondo Riboldi, si colloca tra le regioni a tendenza “molto preoccupante” in riferimento alla situazione zanzare.
Le statistiche sanitarie indicano che le malattie vettoriali da virus trasmesse dagli insetti sono responsabili di quasi il 20% del numero totale di malattie infettive in tutto il mondo. E l’incidenza di alcune di queste è destinata ad aumentare. Da molti anni oramai è costante la presenza nel territorio nazionale di malattie esotiche virali con una incidenza in costante aumento: Febbre da Virus West Nile (WNV o “Febbre del Nilo”), Dengue, ChiKungunya, Zika, Usutu. Gli insetti vettori principalmente chiamati in causa sono le zanzare comunemente presenti in Italia e particolarmente diffuse in Piemonte e Lombardia.

“Rispetto all’anno scorso, l’estate 2018 ha avuto una vera e propria esplosione dei casi di febbre del Nilo – prosegue Riboldi – Secondo l'ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità, ci sono stati 334 casi confermati, di cui molti con forme meningo-encefalitiche, con addirittura 12 decessi, a fronte di 55 casi nel 2017. E se il trend è questo, c’è la concreta possibilità di toccare in autunno quota 500 casi, con decine di morti concentrati soprattutto in Nord Italia. Siamo di fronte ad una vera emergenza sanitaria e i focolai epidemici presenti nelle province di Alessandria e Vercelli destano molta preoccupazione. Mi auguro che di fronte all’ennesima segnalazione la Regione Piemonte cambi immediatamente rotta e, invece di nascondere il problema, intervenga con estrema celerità”.
(nella foto, da sinistra: Federico Riboldi, Gianfranco Baldi, 
14/09/2018

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