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Ovada

Crollo del ponte Morandi: futuro incerto sulla Acqui - Genova

La linea è tuttora bloccata dai blocchi di cemento precipitati. I viaggiatori costretti a utilizzare tre mezzi. "Cosa succederà a settembre quando si tornerà a pieno regime?"
 OVADA - Una deviazione verso Voltri rispetto al naturale tragitto dei bus sostitutivi utilizzati nel mese di agosto che in questi giorni di traffico ridotto non comporta particolari disagi. Ma da settembre è oltremodo incerta la prospettiva dei quasi 2 mila utenti dell’Acqui – Genova. Chi utilizza la tratta abitualmente ci ha messo poco martedì scorso a capire che una parte dei detriti generati dal crollo del Ponte Morandi sul Polcevera si era riversata sulla linea ferroviaria. “Dopo questa tragedia – ammette Manuela Delorenzi, vice presidente del Comitato Pendolari Valli Orba e Stura – tutto sarà più difficile”. L’associazione già di norma si prodiga, oltreché per dare voce alle esigenze di chi viaggia, di fare da collegamento per le informazioni tra i canali ufficiali e gli utenti. Per questo si sta pensando di utilizzare i social, sempre più imprescindibili di questi tempi con una pagina che affianchi quella ufficiale del comitato. E così in questi giorni si viaggia con tre mezzi: il treno da Acqui  a Ovada, il bus fino a Genova Voltri, la linea metropolitana verso Brignole. “In queste condizioni – aggiunge Delorenzi – a settembre potrebbe volerci davvero molto di più. Sono solo 50 posti e se si riempiono tutti quelli a disposizione - spiega Delorenzi – si deve aspettare quello dopo che parte dal deposito. Si fa a chi arriva prima e si sale di corsa, chi rimane a terra deve aspettare l'altro mezzo che attraversa il traffico. Così settembre sarà un vero calvario”. Dell’argomento si è parlato l’altro giorno in una riunione con Regione e sindaci per capire come si potrà viaggiare. Un bel problema per due città, Ovada e Acqui Terme che da sempre guardano a Genova per lavoro e studio sia universitario che superiore. L’ha ricordato il sindaco di Ovada, Paolo Lantero, esprimendo il dolore di tutti per la tragedia di martedì scorso. Sono tanti gli ovadesi che ogni giorno raggiungono il capoluogo ligure per lavoro. Il treno è il mezzo privilegiato ma c’è chi si sposta in macchina. Ed anche per chi gravita nella zona tra Prà, Pegli, Sestri Ponente e Sampierdarena, il mese di settembre sarà davvero una prova del fuoco.  

18/08/2018

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