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Provincia

In duemila alla 'Marcia per l'acqua'. Valle Bormida unita contro la discarica di Sezzadio

Circa 2 mila persone hanno sfilato per le vie di Sezzadio nel corteo organizzato dai comitati della Valle Bormida contro la discarica della Riccoboni Holding. Davanti al cantiere di Cascina Borio un'enorme scritta umana ("No discarica") ripresa dal drone di "Striscia la Notizia"
SEZZADIO - Una manifestazione davvero partecipata quella organizzata dai comitati ambientali della Valle Bormida nel pomeriggio di sabato 17 a Sezzadio. Circa 2 mila persone hanno infatti sfilato per le vie del paese da piazza della Libertà fino ai terreni di Cascina Borio. Una marcia per dire no, ancora una volta ed ancora più forte, alla discarica della Riccoboni Holding destinata allo smaltimento dei rifiuti prodotti dalla ditta Grassano di Predosa (proprietà della stessa Riccoboni). Un progetto a cui l'ex 'giunta Rossa' ha dato il proprio benestare nel febbraio del 2015 e che da circa un mese e mezzo è diventato operativo con il via agli scavi nell'area di Cascina Borio, sotto la quale giace la più grande falda acquifera del Basso Piemonte che attualmente alimenta una popolazione di circa 50 mila abitanti. Per l'occasone, anche una troupe di Striscia la Notizia ha fatto tappa a Sezzadio per dare voce e visibiltà ai comitati ambientali e ai sindaci del territorio contrari alla discarica.

"Siamo ancora qui oggi dopo sette anni a gridare il nostro no al progetto crimniale della Riccoboni: E' la quarta grande manifestazione che organizziamo a difesa della falda acquifera, ma la politica locale in tutto questo tempo ha fatto ben poco. E' ora che si prenda una decisione chiara e definitiva sulla discarica di Sezzadio, siamo stufi di pazientare" hanno dichiarato gli organizzatori della 'Marcia per l'acqua' poco prima del via al corteo.



Oltre ai movimenti No Tav, a diversi circoli locali di Legambiente e alle tante famiglie che con la loro partecipazione hanno animato il lungo corteo, al fianco dei comitati ambientali anche una nutrita rappresentanza dei sindaci firmatati della convenzione territoriale contraria alla discaria. "Insieme ad altri 30 sindaci del territorio alimentato dalla falda acquifera presente nei comuni di Sezzadio e Predosa  - ha dichiarato il sindaco di Acqui Terme Lorenzo Lucchini - sono qui a chiedere che questo progetto venga fermato una volta per tutte. Dieci anni fa è stata realizzata un'infrastruttura che è costata più di dieci milioni di euro per portare l'acqua a 50 mila persone e vogliamo investire ulteriormente per alimentare un territorio ancora più ampio. Noi sindaci della Valle Bormida restiamo perciò uniti e decisi ad opporci fino in fondo alla realizzazione della discarcia".

Come già annunciato, mercoledì 21 il ministro dell'Ambiente Costa incontrerà in Comune ad Acqui Terme una delegazione dei 32 sindaci contraria alla discarica, "speriamo vivamente che la politica e il Governo facciano qualcosa di concreto. Mercoledì 21 ci riuniremo in presidio sotto palazzo Levi per ribadire anche al ministro Costa la nostra posizione, invitiamo quindi la cittadinanza ad unirsi ancora una volta ai comitati della Valle Bormida" hanno aggiunto gli organizzatori della manifestazione.




Una volta giunti davanti all'area occupati dai cantierei della Riccoboni, i manifestanti hanno creato un'enorme scritta umana  - "no discarica" - ripresa dall'alto da un drone delle troupe di 'Strscia la Notizia'; le immagini saranno a breve in onda su Canale 5.
18/11/2018
Alessandro Francini - redazione@alessandrianews.it

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