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Elezioni

Terza Repubblica? Ancora lontana

Il popolo del web si scatena in analisi sul voto locale. Il Pd ammette la sconfitta, ma non troppo. Esulta la Lega, silenzio dei Cinque Stelle. Tutti consapevoli che il vero nodo per garantire un governo al Paese lo dovrà sciogliere il presidente Mattarella. E si teme un nuovo inciucio
ELEZIONI 2018 – Comunque vada, sarà un disastro. E' questa l'amara conclusione a cui arriva il “popolo del web” nel commentare i dati del voto in Provincia di Alessandria. A livello generale, sulla carta, il vincitore è, anche nell'alessandrino, il Movimento 5 Stelle che, come partito, raggiunge il 26,86% alla Camera (collegio Alessandria 05) e il 26,14 al Senato (collegio Alessandria 07). Ma paradossalmente non porta a Roma nessuno dei candidati locali. A rappresentare il territorio ci sarà, invece il centro destra: Riccardo Molinari (Lega Nord, nel collegio camera Alessandria 05); Massimo Berutti (Forza Italia, collegio Alessandria 07); Andrea Giaccone (Forza Italia collegio Camera Acqui-Asti), Gilberto Pichetto (Senato collegio Casale-Vercelli).
Restano a bocca asciutta anche i candidati di centro sinistra, sia Pd che Liberi e Uguali. Non è ancora chiaro quali seggi verranno assegnati con il riparto proporzionale, ma la situazione di fondo non cambia. E rispecchia l'andamento nazionale

Tenta una analisi qualche esponente del Pd locale parlando di “vittoria politica di M5S e Lega” ed altrettanto “sconfitta del Pd netta e inequivocabile”.
A ben vedere, però, non ci sarà la svolta attesa ed auspicata dagli elettori-rottamatori. L'occasione persa fu nel 2013, anno in cui il Movimento 5 Stelle si affaccio per la prima volta nel panorama nazionale. Si tratta invece di movimenti “importanti”, ma nell'ambito del medesimo asse.
Nei commenti a corredo del nostro articolo di ieri sulle reazioni a caldo dei leader politici, appare evidente che la preoccupazione per le sorti del Paese è per il rischio di ingovernabilità. Di Maio (5 Stelle) e Salvini (Lega) si proclamano vincitori e si dicono pronti a ricevere un incarico per la formazione del governo da parte del presidente della Repubblica. Ma nessuno ha i numeri per governare da solo, né il Movimento 5 Stelle, né la coalizione di centro destra.

Su tutti, forse, vince l'ilarità – indice della rassegnazione – con il quale il web commenta e sberleffa il risultato.
6/03/2018

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