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Calcio femminile

Calcio femminile: la Novese lascia da parte le polemiche e vince a Romagnano Sesia

La Novese si dimostra più forte della bufera mediatica e sportiva che l’ha colpita a seguito della polemica uscita di scena di un gruppo di 12 elementi della prima squadra. La dirigenza ha imposto il silenzio stampa
CALCIO FEMMINILE - Missione compiuta. Anche a Romagnano Sesia, contro una squadra più forte del Musiello Saluzzo affrontato dieci giorni fa, la Novese porta a casa i tre punti e si dimostra più forte della bufera mediatica e sportiva che l’ha colpita a seguito della polemica uscita di scena di un gruppo di 12 elementi della prima squadra, una situazione che non ha avuto seguito anche perché la dirigenza ha imposto il silenzio stampa.

Sul campo invece in silenzio la Novese non ci sa stare e infatti in val Sesia la truppa di mister Fossati (tornato in panchina dopo le dimissioni di Giovanetti per allenare un gruppo composto in larga parte di baby da lui seguite per tutto gennaio dopo la sua polemica uscita di scena di inizio anno dalla prima squadra) ha tirato fuori dal cilindro una prova di carattere e orgoglio, da veterana, verrebbe da dire se non fosse che l’età media è fra le più basse del girone, come si può leggere dalla rosa delle convocate diramata la domenica mattina dalla società. Giovani ma non per questo incapaci di vestire con onore e orgoglio la maglia biancoceleste anche se a Romagnano Sesia l’eroina di giornata è il portiere Sara Bandini, trent’anni compiuti da un po’: sue almeno quattro parate salva risultato che permettono alle compagne di rimanere a galla nel momento più difficile del match. Delle due attaccanti Levis (quarto centro in due match per lei) e Accoliti (19 anni e classe da vendere, domenica una doppietta in val Sesia) le reti del 3-2 con cui la Novese ha portato a casa i tre punti e dimostrato che questa squadra magari non potrà rimanere in serie B (tre i club che potranno farlo, le altre saranno tutte iscritte alla B interregionale) ma potrà dire la sua fino alla fine.

Alla fine di una settimana complicata, le uniche che non vivono tensioni sono le giocatrici e un plauso va alla dirigenza biancoceleste per avere allestito in un paio di stagioni un vivaio che è stato la sua ancora di salvezza perché senza le baby della Primavera, la Novese in queste due domenica non avrebbe potuto scendere in campo unendo alla rabbia della situazione la beffa di sanzioni disciplinari societarie federali. Ora il turno di riposo delle biancocelesti coincide col turno infrasettimanale di campionato, dove i match sono peggio di uno spezzatino. La Novese sarà in campo domenica 18 contro il Lagaccio in casa alle 14,30 per fare il tris di successi.
14/02/2018
Maurizio Iappini - sport@alessandrianews.it

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