Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Ovada

Lions: a Ovada un meeting con il record

Deborah Orsi (Sempione 82) raggiunge 7.19 nel lancio del giavellotto. Quasi 100 gli atleti si sono esibiti nella manifestazione che ricorda Giorgio Giacobbe
 OVADA -Sono 94 gli atleti che hanno partecipato alla decima edizione del Meeting Disabili - Memorial Giorgio Giacobbe organizzato dal Lions Club Ovada. Weekend ricco di festeggiamenti e agonismo al centro polisportivo Geirino con otto società piemontesi e una ligure che hanno deciso di iscrivere i propri atleti alla kermesse ovadese. Tra novità - il torneo  quadrangolare "Memorial Lantero" di pallavolo riservato ad atleti portatori di handicap mentale - e riconferme, si sono visti anche risultati di prestigio. Tra questi va segnalato il nuovo record italiano di lancio del giavellotto fatto segnare da Deborah Orsi (GSH Sempione 82), che ha battuto il precedente record (7 metri) con un 7.19 metri.

Premi e riconoscimenti individuali anche per gli atleti delle altre società in gara: Sportiamo Bra, Pol. Ha. Biellese, Pegaso Asti, La Marmora Biella, Campionissimi Nervi, Atletica Ovadese, ASHD Novara e Polisportiva Dilettantistica Quinto. Tra i momenti più emozionanti della mattinata di sabato c'è stato il congedo dall'attività agonistica di Maurizio Nalin, medaglia d'oro alle olimpiadi paralimpiche di Barcellona nel 1992. L'atleta novarese - soprannominato "Albatros" dal compianto giornalista sportivo Candido Cannavò per la sua apertura alare delle braccia - si dedicherà ora alla crescita di quattro giovani concittadini: Alina Simeon, Marco Pentagoni, Ilaria Crespi e Giacomo Sacchi.

"Ho deciso di lasciare l'attività agonistica qua a Ovada perché è un posto dove ho molti amici che mi hanno aiutato nel corso della mia carriera" ha dichiarato un commosso Nalin, che ha regalato la tuta della nazionale italiana utilizzata ai giochi olimpici di Atena 2004 al suo  preparatore, Alfonso Sconamiglio. "Ho deciso di mettermi al servizio dei giovani perché spero che possano crescere e ottenere grandi risultati senza l'aiuto del doping, ma con una cattiveria agonistica necessaria per primeggiare".

31/05/2015

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook