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Sport

Valeria Straneo è pronta per Rio: "Non sarò al 100%, ma darò tutto e anche di più..."

Valeria Straneo il 14 agosto correrà la maratona alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Al momento dell'intervista si trovava a Saint Moritz, località scelta per un'intensa preparazione di quasi un mese. "Mi sento bene ma so di non essere al 100%. Comunque dagli allenamenti ottime sensazioni" ha detto Valeria ad AlessandriaNews
ALESSANDRIA - Cinque mesi travagliati, la paura di dover rinunciare all'appuntamento più importante nella carriera di una maratoneta, la possibilità di recuperare tutto in una sola gara. Valeria Straneo quella possibilità, il 12 giugno a Wurzburg l'ha colta al volo, vincendo la maratona in 2h 39' 50'', il tempo che le ha regalato la seconda Olimpiade. Un successo arrivato dopo ben quattro mesi senza gare e dopo aver superato un infortunio al bicipite femorale che la stava allontanando da Rio. Valeria Straneo, 40 anni, un argento ai Mondiali di Mosca e uno agli Europei di Zurigo, 8^ alle Olimpiadi di Londra, ha vinto la sua battaglia contro il tempo e il 7 agosto partirà per Rio de Janeiro. Alla vittoria di Wurzburg (foto a lato) è seguito un intenso ciclo di allenamenti sulle alture di Saint Moritz. Tra un allenamento e l'altro, in un momento di pausa, siamo riusciti a farle qualche domanda e a carpire qualcosa in più sul suo stato di forma e le sensazioni a poco più di due settimane dall'appuntamento olimpico.


Valeria, sei a St.Moritz da diverse settimane, un bilancio di questo periodo in altura e le tue sensazioni a pochi giorni dalla partenza per Rio.
Ho iniziato la preparazione qui a St. Moritz il 2 luglio, sto lavorando molto bene e le sensazioni sono ottime. Dalla marathona di Wurzburg, dove ho ottenuto il tempo necessario per il 'pass' alle Olimpiadi, ho fatto grandi passi avanti. Mi sento molto meglio e ho più fiducia nei miei mezzi perché mi rendo conto che durante gli allenamenti tutto procede benissimo. Quello che ho avuto a febbraio è stato un infortunio molto lungo e fastidioso, per fortuna ora tutto si è risolto e in vista di Rio sono decisamente fiduciosa.

Dopo tanti mesi di inattività essere a Rio potrebbe già considerarsi una sorta di traguardo...
Beh, più o meno. Certo, subito dopo l'infortunio ero molto preoccupata perché non conoscevo ancora i tempi di recupero e vedevo l'Olimpiade come un'occasione ormai sfumata. Quando però sono consapevole di poter far bene non riesco proprio ad accontentarmi, anche se sono in condizioni non ottimali, con poco tempo per riprendermi e svolgere tutti gli allenamenti necessari.

Il tuo stato di forma a circa tre settimane dalla gara?
Ci sono certamente ancora margini di miglioramento, ma essendo in altura durante gli allenamenti faccio più fatica, i percorsi sono molto impegnativi. Non saprei dare una percentuale al mio attuale stato di forma, avrò un'idea più precisa quando sarò a casa la settimana prima di partire, in quei giorni capirò davvero quali frutti avrà dato questo mese passato in montagna.

Ti sei posta un obiettivo minimo da raggiungere, un risultato minimo oltre il quale potresti dirti soddisfatta?
Assolutamente no, non ci ho pensato. Spero di essere nelle condizioni per poter dare veramente tutto, il 100% e anche di più. Sono però consapevole che a Rio non sarò al 100% della condizione. Magari arrivo a 90, e sono già contenta così.

Conosci già le caratteristiche del percorso?

Mah, più o meno. A quanto ho capito guardando la mappa sono tre giri molto pianeggianti, senza particolari difficoltà.

Hai già pensato al dopo-Rio?

Una bella vacanza prima di tutto, poi riprenderò ad allenarmi.

Continuerai a gareggiare anche il prossimo anno?

E perché no (sorride, n.d.r.)? Non posso fermarmi solo per l'età, se continuerò a sentirmi bene certamente non mi fermerò. Guardate la Bertone, a 44 anni correrà insieme a me la maratona di Rio.

Quindi potremmo vederti anche alle prossime Olimpiadi...
E chi lo sa (sorride ancora, n.d.r.). No, a parte gli scherzi, non posso fare programmi da qui ai prossimi 4 anni. Se però continuerò a stare bene e ad ottenere buoni risultati non vedo perché dovrei ritirarmi. Anzi, dopo Rio ci sarà sicuramente un'altra maratona, anche se non so ancora quale. Ho perso tutta la stagione passata quindi ora ho una gran voglia di gareggiare.

Domenica 14 agosto tutti davanti al televisore a tifare Valeria, dal primo all'ultimo chilometro. Salire sul podio sarà dura, ma le sfide quasi impossibili alla Straneo non fanno paura.
28/07/2016
Alessandro Francini - sport@alessandrianews.it

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