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Montalcino, tra i vigneti del Brunello che crescono ascoltando Mozart: ''Musica al posto della chimica, la sfida sta dando i suoi frutti''

Info - Un'azienda vinicola situata in Val D'Orcia, a pochi km da Montalcino, in Toscana, specializzata nella produzione del Brunello. Fin qui, nulla di particolare. La sua peculiarità, come spiega il proprietario Carlo Cignozzi, è la viticoltura che da 10 anni avviene a ritmo di musica classica, attraverso 126 altoparlanti distribuiti all'interno della vigna, sulle note delle sinfonie di Wolfgang Amadeus Mozart. "Quando ebbi quest'idea negli anni '90 mi presero per matto - ricorda l'ex avvocato milanese che ha lasciato i tribunali per seguire la passione per la vigna - ma studi approfonditi hanno confermato che la musica di Mozart, attraverso le sue onde sonore, accelera il metabolismo delle piante, allontana gli insetti dai campi e migliora la qualità dell'uva e quindi del vino". La riconferma arriva dalle Facoltà di Agraria dell'università di Firenze e dell'università di Pisa, che da anni studiano la relazione tra musica e natura, e supportano il progetto del vignaiolo del 'Paradiso di Frassina'. Dalle ricerche è emerso che, proprio grazie alla musica di Mozart, i grappoli maturano in anticipo allontanando i parassiti, aumentando i polifenoli nelle bucce del Brunello e quindi la qualità dell'uva. Allo stesso modo è stato anche constatato che le piante di Sangiovese della vigna crescono del 50% in più rispetto al normale, limitando l'utilizzo di sostanze chimiche che le proteggano da funghi patogeni, insetti, e predatori. E quindi, aiutando l'uomo e l'ambiente. di Edoardo Bianchi

Data - 24/04/2019

Autore - Alessandrianews

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